Queste sono le nuove misure anti-covid imposte nelle Isole Canarie

La multa per aver raddoppiato più volte la capacità ricettiva e aver raggiunto più di 150 partecipanti è stabilita tra i 60.001 e i 600.000 euro nel decreto legge che il Consiglio del Governo delle Isole Canarie ha approvato per stabilire il regime sanzionatorio per il mancato rispetto delle misure di prevenzione e contenimento contro il COVID-19.

Il regolamento definisce, oltre alle infrazioni molto gravi, altre classificate come gravi (con un’ammenda da 3.001 a 60.000 euro) e infrazioni minori (da 100 a 3.000 euro), nonché ulteriori prescrizioni e sanzioni.

Il decreto legge ha lo scopo di stabilire i doveri di cautela e di tutela, le misure di sorveglianza e di controllo, nonché il regime sanzionatorio che garantisce l’adempimento delle misure e degli obblighi contenuti nelle disposizioni o negli atti in materia di salute pubblica adottati dallo Stato o dall’autorità autonoma in conseguenza del COVID-19.

Il regolamento include come infrazioni molto gravi anche l’organizzazione e la promozione di eventi o qualsiasi tipo di atto in spazi pubblici o privati in cui non siano rispettate le restrizioni, in cui non siano state autorizzate, o in cui siano state gravemente violate le misure di prevenzione stabilite, quando vi partecipano più di 200 persone.

Un reato grave è anche classificato come molto grave se, entro un anno dall’evento, il responsabile è stato sanzionato per lo stesso tipo di reato con sentenza passata in giudicato.

Anche altre azioni o omissioni che violano gli obblighi o le restrizioni stabilite dallo Stato o dalla Comunità Autonoma delle Isole Canarie per far fronte alla crisi sanitaria causata dal COVID-19 sono classificate come molto gravi se producono un rischio o un danno molto grave per la salute della popolazione.


Le infrazioni gravi, con una multa da 3.001 a 60.000 euro, comprendono:

Consumo di alcol o droghe sulle strade pubbliche in un gruppo di più di 10 persone.

Inosservanza del dovere di mantenere l’isolamento prescritto dagli operatori sanitari con funzioni di rilevazione, monitoraggio e controllo della malattia, nel caso di pazienti con diagnosi di COVID-19.

L’organizzazione e la promozione di eventi o di qualsiasi tipo di manifestazione, in spazi pubblici o privati, in cui non siano rispettate le restrizioni alla loro realizzazione, non siano state autorizzate nei casi in cui siano richieste, o non siano state rispettate le misure di prevenzione stabilite per loro, quando vi partecipino più di 20 persone e fino a 200 persone.

O il mancato rispetto dei limiti di capacità stabiliti dagli ordini o dai provvedimenti in vigore relativi al COVID-19, quando la capacità effettiva della sede è superiore del 50% rispetto alla capacità consentita e che la capacità effettiva è superiore a 20 persone, a condizione che la condotta non costituisca una violazione molto grave.

Allo stesso modo, il mancato rispetto dell’obbligo di chiudere le piste da ballo per questo uso; il mancato rispetto della preparazione e dell’esecuzione del piano di emergenza o del protocollo contro il COVID-19, se obbligati a farlo secondo gli ordini o le misure emanate dall’autorità competente, costituiscono violazioni gravi: il mancato rispetto dei divieti di apertura dei locali adottati nell’ambito delle misure e del contenimento del COVID-19 e il mantenimento del lavoratore nel suo posto di lavoro, in qualsiasi tipo di stabilimento, casa, centro o residenza dei servizi sociali, quando è noto che ha sintomi evidenti di aver contratto la malattia, o è risultato positivo al COVID-19.

Questa categoria di violazioni gravi comprende anche: impedire qualsiasi attività di ispezione o accertamento dei fatti.

O il rifiuto di collaborare con l’autorità sanitaria, gli agenti della corrispondente autorità, la polizia locale, l’organo generale della polizia delle Canarie e le forze di sicurezza dello Stato che sono nell’esercizio del loro lavoro o della loro posizione, così come l’esecuzione di altre azioni o omissioni che violano gli obblighi o le restrizioni stabilite dallo Stato o dalla Comunità Autonoma delle Canarie per affrontare la crisi sanitaria causata dal COVID-19 che producono un rischio o un grave danno alla salute della popolazione.

Le infrazioni minori, che comportano sanzioni pecuniarie da 100 euro fino a 3.000 euro, comprendono:

Inosservanza dell’obbligo di indossare una mascherina o uso improprio.

Il mancato rispetto delle restrizioni sul fumo, l’uso di dispositivi per l’inalazione del tabacco, pipe ad acqua, bonghi, shisha o dispositivi simili vietati dall’autorità sanitaria per la prevenzione di COVID-19, o il consumo di gruppo di alcol o droghe sulle strade pubbliche da parte di 10 persone.

Il governo delle Canarie sottolinea che, nel caso specifico di mancato rispetto dell’obbligo di indossare le mascherine o di farne un uso improprio, sarà comminata una multa di 100 euro.

Allo stesso modo, sono inclusi:

-Rifiuto di effettuare i test diagnostici per l’individuazione di COVID-19 prescritti da professionisti sanitari con funzioni di rilevazione, monitoraggio e controllo della malattia.

-Inosservanza delle norme o degli ordini che limitano la libertà di circolazione emessi per la prevenzione di COVID-19.

-O il mancato rispetto del dovere di osservare la quarantena raccomandata o prescritta dagli operatori sanitari con funzioni di rilevazione, monitoraggio e controllo della malattia, in caso di contatto ravvicinato di pazienti con diagnosi di COVID-19, con sintomi compatibili con la malattia o qualsiasi altro motivo per cui è stata raccomandata o prescritta.

Inoltre, le infrazioni minori riguardano anche:

Il mancato rispetto dei limiti di capacità dei locali aperti al pubblico stabiliti dalle ordinanze o dai provvedimenti vigenti in materia di COVID-19, quando la condotta non costituisce una violazione grave o molto grave.

La partecipazione a riunioni, eventi o qualsiasi tipo di atto, in spazi pubblici o privati, in cui non vengono rispettate le restrizioni alla loro tenuta o le misure di prevenzione stabilite a tal fine.

Oppure l’organizzazione e la promozione di eventi o qualsiasi tipo di manifestazione, in spazi pubblici o privati, in cui non siano rispettate le restrizioni alla loro realizzazione, non sono state autorizzate nei casi in cui ciò sia richiesto, o in cui non siano chiaramente rispettate le misure di prevenzione stabilite per tali eventi, quando vi partecipano fino a 20 persone.

Inosservanza, negli stabilimenti, nei locali e negli spazi, nonché negli organizzatori e nei promotori de facto o de jure di attività ed eventi di qualsiasi natura, dei doveri di sollecitare l’osservanza da parte degli utenti e dei partecipanti che non rispettano gli obblighi di indossare la maschera, la distanza di sicurezza interpersonale, l’igiene delle mani, le condizioni di separazione degli spazi o dei gruppi o il regime di chiusura stabilito dall’autorità sanitaria per il contenimento o la prevenzione di COVID-19.

E il mancato rispetto, da parte degli stabilimenti, dei locali e degli spazi, nonché degli organizzatori e dei promotori, de facto o de jure, di attività ed eventi di qualsiasi natura, degli obblighi di etichettatura sulla capacità e l’informazione sulle misure di igiene e di distanziamento sociale stabilite dall’autorità sanitaria per il contenimento o la prevenzione di COVID-19.

Il mancato rispetto dell’obbligo di informare i residenti, i visitatori o gli utenti sull’orario, sulla distanza minima interpersonale e sull’uso obbligatorio della maschera.

Il mancato rispetto del regime di visite, partenze e ricoveri stabilito nei piani di emergenza dei centri di servizi sociali, e qualsiasi altra inosservanza degli obblighi e delle restrizioni stabilite dallo Stato o dalla Comunità Autonoma delle Canarie per far fronte alla crisi sanitaria causata dalla COVID-19 e che non è classificata come reato minore, grave o molto grave dal presente decreto legge.

Le infrazioni classificate come minori scadranno entro un anno, quelle classificate come gravi entro due anni e quelle classificate come molto gravi entro tre anni.

In caso di infrazioni gravi, a seconda della gravità dei fatti, del rischio e delle circostanze, può essere concordata come sanzione accessoria, dopo l’audizione dell’interessato, la chiusura dei locali o dello stabilimento in cui si è verificata l’infrazione o il divieto dell’attività, per un periodo massimo di tre mesi.

dalla redazione