Lavarsi le mani ti può salvare la vita

Il semplice atto di lavarsi le mani con il sapone riduce l’incidenza dei tassi di diarrea tra i bambini sotto i cinque anni del 50% e le infezioni respiratorie acute del 25%. Questi dati sono stati forniti dalla Guida della Giornata Mondiale del lavaggio delle mani, che si celebra il 15 ottobre, come ha ricordato Alianza Aire, una piattaforma che comprende 10 organizzazioni no-profit che difendono la salute dei bambini più a rischio. Anche se si tratta di una pratica che inibisce la trasmissione della malattia in tutto il mondo, e lo fa sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, il lavaggio delle mani con acqua e sapone è ancora, secondo gli esperti, “un’abitudine poco radicata o trascurata, per esempio, in paesi come la Spagna, dove si da per scontata e dove ci sono pochi che richiamano l’attenzione sulla sua importanza”. “Abbiamo solo bisogno di vedere cosa succede nei servizi pubblici di ristoranti, bar e altri luoghi come le stazioni ferroviarie o gli aeroporti, e chiedere ai bambini se prima di mangiare a scuola o all’asilo gli fanno lavare le mani”, secondo Aurora Pimentel, direttore della Alianza Aire. Da sottolineare in particolare la necessità di praticare questa abitudine soprattutto in quelli che sono i momenti critici: dopo essere andati al bagno o dopo la pulizia e il cambio dei pannolini di un bambino, prima di preparare il cibo o manipolarlo, se abbiamo toccato gli animali o siamo stati in contatto con la terra e, anche, se portiamo le mani alla bocca tossendo, starnutendo, etc. Allo stesso modo, questo lavaggio va fatto con il sapone e deve essere completo, deve durare almeno 20 secondi, deve prevedere il risciacquo e lo sfregamento fatto tra le dita e sotto le unghie, per finire asciugando bene. Questo semplice gesto, fra l’altro affatto costoso, ha un forte impatto sulla salute e, in particolare nei bambini e nei soggetti più vulnerabili a determinate malattie, come la diarrea e le infezioni respiratorie acute, la cui stagione in Spagna inizia adesso.