La DGT “ritoccherà” gli adesivi sulle vetture

Le attuali etichette rimarranno in vigore fino alla scadenza naturale.

La Direzione Generale del Traffico (DGT) sta lavorando all’aggiornamento delle etichette ambientali sui veicoli, per cui saranno effettuati alcuni “aggiustamenti” al sistema attuale, che potrebbero comportare l’introduzione di “alcune nuove etichette”.

Lo ha annunciato il Direttore Generale del Traffico, Pere Navarro, che ha sottolineato che è stato il Governo stesso a commissionare loro la revisione dell’attuale sistema, per cui il 29 settembre si è tenuta una riunione interministeriale per discutere di questo cambiamento.

Tuttavia, il Direttore Generale ha sottolineato l’importanza che questo cambiamento sia “concordato con il settore”. In questo senso, inizieranno le trattative affinché tutti gli interessati siano d’accordo con la nuova proposta di etichette.

Durante la sua partecipazione al webinar “Chiavi e tendenze della mobilità sostenibile del futuro”, organizzato dall’Associazione spagnola dei costruttori di automobili e camion (Anfac), ha voluto anche inviare un messaggio di tranquillità, assicurando che tutte le etichette “continueranno ad essere in vigore alle stesse condizioni”, anche se ha sottolineato che è possibile introdurre qualche altra etichetta o qualche ritocco, senza specificare quali potrebbero essere questi cambiamenti.

La DGT ha insistito sull’importanza delle etichette ambientali, che sono servite come norme omogenee per tutta la Spagna in un momento in cui le diverse comunità autonome e persino i consigli comunali stavano considerando di stabilire una serie di etichette per alcuni veicoli.


Il “Piano di rilancio della catena del valore dell’industria automobilistica: verso una mobilità sostenibile e connessa” lanciato dal Governo nel mese di giugno includeva già un aggiornamento degli adesivi DGT, il cui arrivo era previsto per il luglio 2021.

Attualmente esistono quattro diversi tipi di etichette ambientali a seconda del livello di emissioni di ciascun veicolo: “Zero emissioni” (blu), “ECO” (blu e verde), “C” (verde) e “B” (giallo).

Secondo i criteri DGT, l’etichetta “Zero Emissioni” si applica a ciclomotori, tricicli, quadricicli e motocicli, nonché ad autovetture, furgoni leggeri, veicoli con più di otto posti a sedere e veicoli commerciali elettrici a batteria (BEV) o elettrici a lunga autonomia (REEV), nonché a veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV) con un’autonomia minima di 40 chilometri o veicoli a celle a combustibile.

Il marchio “ECO” viene assegnato alle autovetture, ai furgoni leggeri, ai veicoli con più di otto posti a sedere e ai veicoli commerciali ibridi plug-in con un’autonomia inferiore ai 40 chilometri, ai veicoli ibridi non plug-in (HEV), ai veicoli alimentati a gas naturale, ai veicoli alimentati a gas naturale (CNG e LNG) o a gas di petrolio liquefatto (GPL) che soddisfano i criteri del marchio “C”.

Le autovetture a benzina e i furgoni leggeri immatricolati a partire dal gennaio 2006 e i diesel a partire dal 2014 hanno invece diritto al marchio “C”, valido anche per i veicoli con più di otto posti a sedere e per il trasporto di merci, sia a benzina che diesel, immatricolati a partire dal 2014.

L’adesivo “B” è utilizzato per le autovetture a benzina e i furgoni leggeri immatricolati a partire dal gennaio 2000 e per le autovetture diesel immatricolate a partire dal gennaio 2006.

Sarà anche il badge per i veicoli con più di otto posti a sedere e per i veicoli commerciali sia a benzina che diesel immatricolati a partire dal 2005.

Alberto Moroni