Impianto di desalinizzazione di El Pajar

Foto da canarias7.es

La procedura di gara per l’impianto di desalinizzazione fissa l’inizio del contratto per il 30 aprile 2021 e il completamento per il 31 marzo 2023, tre anni dopo.

Comprende la progettazione, la parte di ingegneria, la fornitura, il montaggio e la messa in servizio di un impianto in grado di produrre 2,7 ettometri cubi all’anno (7.800 metri cubi al giorno), ma anche le relative attrezzature e i servizi di esercizio e manutenzione nella fase di formazione.

La capacità è quella richiesta dal Cabildo, e non quella prevista dal progetto “riformato II”  che era di 5.200 metri cubi al giorno o 1,8 ettometri cubi all’anno, per portare l’eccedenza della diga di Soria a La Cruz de Tejeda e garantire l’irrigazione agricola, il rimboschimento e la lotta contro gli incendi sulle cime.

L’annuncio prevede tre rastrelliere ad osmosi inversa al posto delle due previste nel progetto definitivo dell’impianto registrato presso il Governo delle Canarie per ottenere la dichiarazione d’impatto, in cui il budget dell’impianto e tutti i suoi stanziamenti ammonta a 17,27 milioni di euro.

Il progetto definitivo stima il budget per il materiale elettrico in 71,77 milioni di euro e il suo montaggio in 7,07 milioni di euro.

REE sostiene che la stazione di pompaggio delle dighe “è uno strumento efficace per il funzionamento del sistema elettrico per migliorare la garanzia di approvvigionamento, la sicurezza del sistema e l’integrazione delle energie rinnovabili sull’isola”.


Chira-Soria, costituisce un’infrastruttura essenziale per avanzare verso la sostenibilità del nuovo modello energetico canario, basato sulle energie rinnovabili.

Bibi Zanin