La confusione aumenta: ora abbiamo anche lo SPID

Il 2 ottobre 2020 il deputato (PD) Angela Schirò ha scritto in un suo documento che anche l’INPS si sta adeguando alle normative europee sancite nel Regolamento (UE) n. 910/2014.

Dall’1 ottobre è iniziata la fase transitoria che avvierà il passaggio dal PIN allo SPID per accedere ai servizi online dell’Inps per cittadini, imprese e liberi professionisti.

Saranno interessati a questo nuovo sistema di accesso anche gli italiani residenti all’estero.

L’identità digitale SPID consentirà agli utenti di interagire non solo con l’Istituto, ma con l’intero sistema pubblico e con i soggetti privati aderenti, anche a livello europeo, cioè  può essere usata per l’accesso ai servizi in rete delle pubbliche Amministrazioni dell’Unione europea.

Lo SPID può essere richiesto da tutti i cittadini italiani, anche se residenti all’estero,  o comunque dotati di una carta d’identità e un codice fiscale italiani in corso di validità, che abbiano compiuto il 18° anno di età.

Il cittadino italiano residente all’estero può ottenere l’identità digitale SPID  richiedendola ad uno degli “identity provider” indicati sul sito SPID nella pagina https://www.spid.gov.it/richiedi-spid i quali coprono l’area geografica di interesse rappresentata dalle icone “Mondo” e “Unione Europea”.


Per ottenerla il cittadino residente all’estero deve fornire: il numero di cellulare (anche se l’abbonamento è sottoscritto con un operatore mobile estero), un indirizzo e-mail, un documento di identità italiano valido tra cui carta di identità, passaporto, patente e un documento che certifichi il proprio codice fiscale.

Consigliamo di rivolgersi ai patronati per maggiori informazioni.

L’introduzione dello SPID ha generato non poche critiche, alcune giuste come quelle che riguardano la sicurezza dei dati inseriti del cittadino, altre pretestuose e volute tanto per generare confusione come se non bastasse lo scompiglio naturale che tale innovazione ha comunque provocato.

Cerchiamo, tuttavia, di fornire alcune direttive che possano aiutare ed indirizzare l’utente, o chi per lui, ad operare nel miglior modo per ottenere questo SPID.

C’è da augurarsi che i tempi concessi per la fase transitoria siano abbastanza lunghi per dare la possibilità a tutti di ottenere la propria autenticazione digitale.

Mi riferisco soprattutto alle persone anziane (pensionati) che, per svariati motivi, hanno grosse difficoltà per ottenere il proprio SPID.

Di queste complicazioni ne è valida testimone l’A.P.I.C.E. (Associazione Pensionati Italiani e Connazionali all’Estero) il cui Presidente Giuseppe BUCCERI ha denunciato la chiara difficoltà di molti pensionati ad eseguire le operazioni richieste per realizzare il proprio SPID, anche per la mancanza dei mezzi tecnici (non tutti hanno un computer).

Inoltre, il Presidente Bucceri ha rilevato una certa problematicità per orientarsi correttamente e convenientemente tra i vari provider, notando anche che alcuni soggetti pensionati non trovano una corretta ubicazione nei form predisposti.

Muoversi in una situazione così affollata e non del tutto esauriente fa sorgere non pochi problemi agli addetti ai lavori.

Indichiamo, comunque, alcune direttive che potrebbero aiutare a risolvere i vari dilemmi.

  1. 1.Per richiedere e ottenere le credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, bisogna essere maggiorenni.
  2. 2.Lo SPID è il sistema di autenticazione che permette a cittadini ed imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale unica. L’identità SPID è costituita da credenziali (nome utente e password) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online.
  3. 3.Il tesserino della tessera sanitaria o del codice fiscale costituiscono ulteriori elementi a supporto del processo di verifica dell’identità che concorrono a contrastare, grazie alla verifica dell’autenticità degli stessi su basi dati nazionali non pubbliche, il furto di identità.
  4. 4.Per richiedere e ottenere le proprie credenziali SPID c’è bisogno di:
    1. a.un documento di identità italiano (carta di identità, passaporto o patente) in corso di validità;
    2. b.la tessera sanitaria o il tesserino del codice fiscale;
    3. c.servirà anche: un indirizzo e-mail e il numero di telefono del cellulare che si usa normalmente (anche se non si è intestatari del contratto).

Per ottenere le credenziali SPID ci si deve rivolgere a Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte, Tim o Lepida. Questi soggetti (detti identity provider) offrono diverse modalità per richiedere e ottenere lo SPID.

Tutte le informazioni su dove e come chiedere le proprie credenziali SPID sul sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid.

Come scelgo tra i diversi Identity Provider?

Gli Identity Provider forniscono diverse modalità di registrazione gratuitamente o a pagamento e i rispettivi SPID hanno diversi livelli di sicurezza.

La tabella che è riportata nel sito https://www.spid.gov.it/richiedi-spid#accordion-aruba fornisce un quadro della situazione.

In particolare consigliamo di soffermarsi sui seguenti punti:

    • scegliere la modalità di riconoscimento che risulta più comoda (di persona, tramite Carta d’Identità Elettronica (CIE)*, Carta Nazionale dei Servizi (CNS), Firma Digitale o tramite webcam);
    • scegliere sulla base del livello di sicurezza di SPID che serve;
    • se si è già cliente di uno degli Identity Provider, si potrebbe avere un flusso di registrazione semplificato;
    • se l’utente è un cittadino italiano residente all’estero, fare attenzione a chi offre il servizio per l’estero;
    • ricordare che anche usando la CIE, la CNS e la firma digitale si può ottenere SPID da remoto (a distanza).
    • Visita i siti dei diversi gestori per verificare le condizioni di rilascio e scegliere quella più consona alle proprie esigenze.

Riassumendo:

PER I RESIDENTI IN ITALIA

    • un indirizzo e-mail
    • il numero di telefono del cellulare che si usa normalmente
    • un documento di identità valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente)
    • la propria tessera sanitaria con il codice fiscale.

PER I RESIDENTI ALL’ESTERO

    • un indirizzo e-mail
    • il numero di telefono del cellulare che si usa normalmente
    • un documento di identità italiano valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente)
    • il proprio codice fiscale.

Nota – Durante la registrazione può esser necessario fotografare il tesserino della tessera sanitaria o del codice fiscale e allegarli al form che si sta compilando.

In altre parole, cosa si deve fare per ottenere lo SPID?

Scegliere uno tra gli Identity provider e registrarsi sul loro sito (qui dovremo leggere bene cosa offrono questi provider e cosa richiedono: alcuni sono gratuiti altri a pagamento).
La registrazione consiste in 3 step:

    1. Inserisci i dati anagrafici
    2. Crea le tue credenziali SPID
    3. Effettua il riconoscimento

I tempi di rilascio dell’identità digitale dipendono dai singoli Identity Provider.

Se, infine, disgraziatamente qualcuno dovesse aver perso le proprie credenziali, cosa dovrà fare per poterle riavere?

Stefano Dottori