Per i tuttologi da tastiera

– Scusi comandante, posso? Volevo farle una domanda…

– Certo, venga pure…

– …Mamma mia quanti tasti che ci sono! Ma non si confonde?

– Beh, ho il brevetto di volo e piloto da 30 anni, mi hanno insegnato a cosa servono e li uso tutti i giorni…

– Sì ma sono decisamente troppi, io non ci capirei nulla. Secondo me dovreste toglierne qualcuno.

– Non possiamo “toglierne qualcuno”, ognuno di loro serve a qualcosa. E poi le ho detto che li so usare…


– Mah, io ho visto un sacco di film sugli aerei e non ho mai visto i piloti schiacciare tutti quei tasti!

– Quelli non sono piloti e non stanno neppure su un vero aereo, è un set cinematografico.

– Quindi lei vuole dirmi che schiaccia tutti quei tasti durante il volo?

– Non necessariamente, alcuni vanno usati in casi particolari…

– Ecco e allora mettiamoli solo quando c’è bisogno!

– Ma come facciamo a sapere quando ce n’è bisogno? Senta, perché non va a bersi qualcosa tranquillo al suo posto, magari una birretta? Offro io.

– No grazie, sono astemio.

– Ah quindi lei è così di suo…

– Certo faccia pure il simpaticone: intanto se lei si distrae e l’aereo cade, moriamo noi!

– Veramente muoio anche io. E comunque stia tranquillo: qui siamo in due e nessuno si distrae. Per noi è ordinaria amministrazione.

– Intanto mio cugino mi ha girato un video su Facebook in cui dicevano che un aereo è caduto perché il pilota si è distratto. Secondo me è colpa di tutti quei tasti… 

– Senta, non so cosa ha visto lei su Facebook ma nessun pilota si distrae per colpa dei tasti. Mi distrae di più parlare con lei.

– Vabbè, io continuo a sostenere che tutti quei tasti sono pericolosi; avrò diritto di pensarla come voglio?

– Senta ma lei non ha tipo un libro da leggere?

– Sì, ce l’ho. Ma volevo farle una domanda prima…

– Ah non era questa la domanda?… Dica.

– Perché facciamo scalo a Berlino?

– Perché questa è la rotta.

– Ma non allunghiamo? Non possiamo fare scalo a Budapest?

– NO, non possiamo fare scalo a Budapest.

– Ma perché no?

– Perché ci aspettano a Berlino. I voli sono tracciati, hanno delle rotte da seguire non è che ognuno fa la strada che gli pare, mica stiamo facendo trekking in montagna. 

– Ma siamo per aria, che differenza fa?

– Ci sono anche altri aerei con orari e rotte precise, non possiamo alterare il traffico aereo mondiale perché lei vuole passare da Budapest. Ha presente cosa succederebbe? Aeroporti intasati, difficoltà di atterraggio, confusione nelle torri di controllo, ritardi, rischio incidenti… Se facciamo scalo in un posto, si fidi che c’è un motivo.

– Lo so io qual è il motivo: farci spendere più soldi! Allungate la strada così spendete più benzina!

– A dire il vero passando dall’Ungheria allungheremmo di più di un’ora…

– Certo certo, solo perché è pilota pensa di saperne più di me?

– Dipende: lei è geografo?

– No, sono un macellaio.

– Allora sì, penso di saperne più di lei.

– Fa l’arrogante solo perché è il pilota e si sente importante. Comunque volevo chiederle un’altra cosa…

– …Ma lei non ce l’ha un Sudoku da fare?

– No. Senta: ma questo aereo ce li ha i freni per le ali?

– …Chi?

– I freni per le ali.

– I freni per le ali…?

– Ah bene! Lei fa il pilota e non sa cosa siano i freni per le ali? 

– …Ammetto la mia ignoranza.

– Siamo messi bene! Me l’aveva detto mio cugino di controllare, che i piloti in genere non ci capiscono niente!

– Ah, suo cugino è pilota?

– No è gelataio, ma è uno che si informa molto.

– Su Facebook…

– Certo!

– …Capisco. E cosa sarebbero questi “freni per le ali”?

– Ma come fa a non saperlo? Per frenare, no? Se deve rallentare per aria, come fa?

– Basta diminuire la potenza dei motori. 

– Ma questo lo dice lei!

– No: lo dice la fisica.

– E lei crede alla fisica senza farsi domande?

– La fisica è quella che permette all’aereo di stare per aria in questo istante.

– Ma la fisica può sempre sbagliare!

– I fisici possono sbagliare, la Fisica no.

– Ho i miei dubbi.

– Dubita che l’aereo stia volando?

– No, ma penso di avere diritto di dubitare di questa “fisica”, no? Non bisogna sempre credere ciecamente a tutto quello che ci dicono!

– Salvo che non lo dica suo cugino, giusto? E comunque guardi: sono 30 anni che piloto aerei tutti i giorni, e da 30 anni tutte le volte che abbasso la potenza dei motori l’aereo rallenta. La chiami fisica, la chiami magia, lo chiami culo: fatto sta che funziona sempre.

– Ma mio cugino ha letto su internet che un aereo senza freni per le ali è pericolosissimo…

– Appena atterriamo convocheremo con urgenza l’Associazione Mondiale dei Gelatai per risolvere questo problema…

– Sarebbe anche il caso, così si informa un po’ meglio visto che non mi sembra molto preparato. E comunque volevo dirle l’ultima cosa…

– Ma sua moglie non l’aspetta di là?

– No, sono divorziato.

– Chissà perché…

– Non faccia lo spiritoso, è una cosa seria: ho notato che in fondo all’aereo, sul lato sinistro, c’è un signore molto in sovrappeso, ho pensato fosse importante dirglielo. Se l’aereo è sbilanciato, quando atterra potrebbe avere problemi e…

– Non si preoccupi: il peso dei passeggeri generalmente si equilibra e le differenze non sono apprezzabili; tra l’altro, se l’aereo fosse davvero sbilanciato la strumentazione lo rileverebbe…

– Eh certo, fidiamoci ciecamente della strumentazione adesso!

– Ha ragione: chiamiamo suo cugino per un parere?

– Le sto dicendo che c’è un passeggero grasso! E’ ovvio che sbilanci l’aereo!

– Perché: lei ha pesato singolarmente tutti i passeggeri, li ha divisi per file e ha fatto le dovute proporzioni?

– Ma non serve, è evidente! Non lo sa che il peso può sbilanciare un aereo?

– Sì che lo so. E’ un principio della fisica, la stessa fisica di cui secondo lei non bisogna fidarsi ciecamente…

– Lei non capisce, non è informato! Io ho visto un documentario…

– Mi faccia indovinare: su Facebook?

– Condiviso da una pagina Facebook ma il video era di Youtube!

– Ah ecco, allora cambia tutto.

– La smetta e ascolti uno che si è informato: in quel video dicono che il peso sbilanciato può far cadere l’aereo e…

– SENTA, facciamo una bella cosa: io adesso vado a sedermi al suo posto, lei si mette ai comandi e ci porta dove vuole, come vuole, passando da dove vuole. Va bene?

– Ma io mica lo so pilotare un aereo!

– Ma come no? Con tutti i film e i video su Facebook che ha visto, ormai sarà un pilota scafato…

– Ma se succede qualcosa?

– Può sempre chiamare suo cugino, che essendo gelataio saprà certamente come aiutarla. Io intanto mi metto comodo al suo posto e mi leggo il suo libro… Che libro sarebbe, per curiosità?

– “La verità sulle scie chimiche”.

– A posto siamo… Vabbè, vorrà dire che giocherò a carte col ciccione in fondo all’aereo. 

– Ma io che faccio nel frattempo ?

  • Quello per cui ha studiato anni su Facebook: il Comandante. Buon volo!

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