Notizie in breve di Lanzarote

E’ nato un progetto di diversi collettivi per porre fine alle discariche illegali: “No compartas tus escombros” (Non condividere le tue immondizie).

E’ stato presentato il progetto, un movimento che riunisce gruppi, associazioni, gruppi di lavoro e azioni consapevoli dell’ambiente naturale, che “stanchi di vedere come degrada l’ambiente naturale di Lanzarote e dell’Arcipelago Chinijo, hanno deciso di camminare insieme per rendere visibile questo grande problema”.

I collettivi dietro questo progetto sono Desert Watch, Papacría, WWF – Adena, Frente de Lanzarote, Fight for Natura Lanzarote, Lanzarote Limpia, Seo Lanzarote e SECAC.

La prima azione che hanno organizzato è una raccolta di firme su Change.org “per chiedere alle istituzioni di ripulire tutte queste macerie, più posti per gli agenti ambientali e SEPRONA, maggiori sanzioni, agilità nell’amministrazione e una dignitosa educazione ambientale nelle scuole e negli istituti”.

Come sottolineano “lo sviluppo urbano che Lanzarote ha vissuto negli ultimi 40 anni, insieme all’ignoranza, dovuta alla mancanza di un’educazione ambientale decente, al basso numero di agenti ambientali e di SEPRONA, al basso numero di sanzioni e al ritardo delle amministrazioni nel renderle efficaci, ha generato che oggi abbiamo più di 500 “punti discarica” di macerie sparsi in tutta l’isola, creando una situazione veramente desolata e allarmante”.

Come spiegano “Lanzarote è un territorio unico al mondo e, grazie alla sua unicità, ha raggiunto l’obiettivo che migliaia di turisti vengono a visitare l’isola ogni anno, e molte famiglie possono vivere di esso, tuttavia, questi atteggiamenti non possono essere in pericolo civico presente e futuro dell’isola.


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Playa Honda avrà “ciclocalles” (piste ciclabile) come alternativa al viale per chiuderlo definitivamente ai ciclisti.

Il Comune afferma che con questo intende “coniugare il rispetto e la convivenza tra veicoli, ciclisti e pedoni, realizzando un luogo praticabile per tutti i passanti”.

Il Municipio di San Bartolomé ha concluso la stesura del progetto per la creazione di “ciclocalles” all’interno della città costiera di Playa Honda.

L’attuazione di questa iniziativa, secondo il Comune, mira a “coniugare il rispetto e la convivenza tra veicoli, ciclisti e pedoni, raggiungendo un luogo praticabile per tutti i passanti”.

“L’obiettivo è quello di diventare una città europea, sempre più accessibile, dove si incoraggia la convivenza tra tutti gli elementi che circolano nelle nostre strade.

Questa misura approfondirà la sicurezza e la tranquillità di tutte le persone che calpestano Playa Honda, residenti e visitatori, perché promuove l’impegno civico della convivenza”, ha detto il sindaco di San Bartolomé, Alexis Tejera

Il provvedimento propone il tracciato di un circuito “ciclocalles” all’interno di Playa Honda per la circolazione dei ciclisti.

Queste viuzze saranno dipinte all’interno delle strade della città e coesisteranno con il traffico stradale esistente, “garantendo la convivenza”.

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Cinque cortometraggi delle Isole Canarie si sfideranno per la prima volta al Lanzarote Film Festival.

La sezione “Cruce de caminos” si apre al concorso della decima edizione della mostra, con un premio di 500 euro per il miglior cortometraggio.

La Muestra de Cine de Lanzarote, che nel 2020 festeggia la sua decima edizione dal 26 novembre al 6 dicembre, comprenderà un’importante novità per il cinema delle isole.

Per la prima volta, la sezione “Cruce de caminos: cineastas canarios”, dedicata al cortometraggio dell’isola, con un premio finanziario di 500 euro per il miglior cortometraggio.

I titoli scelti sono: “Apache”, di Octavio Guerra; “Fuera de Campo”, di Adriana Thomasa e Pablo Vilas; “Los paraísos de Narciso”, di Miguel Mejías; “Sałatka, di Rut Angielina; e “Un río en invierno”, di Macu Machín. 

L’idea che il “Cruce de camino” sia diventato una sezione competitiva deriva dalle raccomandazioni date al Festival da Jairo López, segretario del Cluster Audiovisual de Canarias.

Allo stesso modo, secondo il direttore del Festival, Javier Fuentes Feo, nel suo obiettivo di promuovere la vitalità economica del settore culturale, “il Festival inizierà a pagare una quota per la proiezione di ciascuno dei cortometraggi, cosa molto insolita nei festival cinematografici”.

“Una decisione che mira ad avere buone pratiche in campo culturale in modo che l’economia del settore non sia così precaria”, ha indicato.

La giuria incaricata di decidere sarà composta da tre note personalità del mondo della cultura; a livello regionale, statale e internazionale.

Nella prossima edizione della Vetrina saranno presentati circa 25 lungometraggi e cortometraggi canari, nazionali e internazionali, saranno organizzati workshop e si svolgeranno in diversi luoghi di Lanzarote.

La Muestra de Cine de Lanzarote è organizzata dalla Asociación de Cine Tenique, un collettivo culturale senza scopo di lucro.

In questa decima edizione è sponsorizzata dal Cabildo, attraverso il Ministero dei Beni Culturali, e con la collaborazione di numerose istituzioni pubbliche e aziende private.

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El Mercadillo de la Villa de Teguise ha aperto domenica scorsa, nel suo solito orario (dalle 9 alle 14), ma con un protocollo di sicurezza igienico-sanitaria che rispetta tutte le norme, comprese le raccomandazioni.

A tal fine, è stato studiato uno speciale Piano di Sicurezza per consentire la riapertura al pubblico del più popolare e importante Mercato di Lanzarote, che fino alla sua chiusura obbligatoria nel mese di marzo, una volta decretato lo stato di allarme, ospitava 450 bancarelle dove era possibile acquistare articoli artigianali, libri, gioielli, abbigliamento e altri utensili, oltre a prodotti tipici dell’isola e delle Canarie, e cibo.

L’area destinata ad organizzare l’attività catalogata come spettacolo pubblico è la Plaza de La Mareta, che ha quattro nuovi punti di accesso con controllori che garantiscono il rispetto della capacità massima consentita di 1.000 persone, che in condizioni normali sarebbe di 4.460 persone, limite calcolato sulla base dei 6.000 metri quadrati del recinto.

“Teguise sta lavorando alla riattivazione del comune, progettando nuove strategie che ci permetteranno di convivere con la minaccia del virus senza ulteriori danni all’attività economica”, ha detto Oswaldo Betancourt, fiducioso che “tutta la pianificazione e il coordinamento che si sta svolgendo con i tecnici della sicurezza e i servizi di emergenza”.

Il sindaco della zona del Mercato, Eugenio Robayna, ha chiarito che “sta collaborando con il Dipartimento del Commercio, perché la Villa de Teguise ha una squisita rete di negozi e ristoranti di cui il pubblico può approfittare durante le sue visite domenicali”.

“Così come abbiamo preparato coscienziosamente l’apertura del Mercato, avvieremo al più presto i mercati artigianali, agricoli e tradizionali di Costa Teguise”, ha detto Robayna.

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La più grande forma di formaggio stagionato del mondo si trova a Lanzarote.

L’azienda di Lanzarote Roper ha esposto nei suoi stabilimenti di Playa Honda, nel comune di San Bartolomé, il più grande formaggio stagionato del mondo, con un peso di oltre 200 chili e più di 1.800 litri di latte di capra.

Il pezzo è stato prodotto in modo tradizionale dall’azienda Quesos Bolaños, che lo ha fatto invecchiare per dieci mesi nei suoi stabilimenti di Gran Canaria prima di trasferirlo a Lanzarote.

Con la loro iniziativa di ordinare la produzione del formaggio gigante, i dirigenti dell’azienda di Lanzarote intendono trasformare il taglio del pezzo in uno spettacolo che possa essere apprezzato dai loro clienti e dal pubblico dell’isola in generale.

Questo lavoro artigianale di Quesos Bolaños sarà esposto fino a sabato 21 novembre, quando sarà tagliato da maestri artigiani accreditati di Gran Canaria.

L’atto di tagliare il formaggio avrà le misure sanitarie consigliate e la capacità sarà limitata, inquadrando l’attività nell’iniziativa “momenti da condividere” destinati ad offrire ai clienti esperienze gastronomiche uniche, indica la nota.

Redazione