INPS vs HACIENDA: Di chi la colpa !!!???

Una vicenda grottesca i cui protagonisti sono due enti, uno italiano, l’INPS, l’altro spagnolo, l’HACIENDA e, purtroppo, un bel gruppetto di pensionati italiani che ne hanno fatto le spese.

L’evento è abbastanza complesso e non è semplice addossare le responsabilità; vero è il fatto, comunque, che un certo tipo di pensionato italiano (non sono pochi), precisamente chi è un EX INPDAP, si è trovato improvvisamente senza denaro e, cosa ancora più grave, senza la possibilità di attingerne nel proprio conto personale.

Ma andiamo con ordine e vediamo la vicissitudine per passi chiamando con signor X il malcapitato (ripeto non sono stati pochi ed altri ve ne saranno) a cui è arrivata la tegolata tra capo e collo.

  • ïAl signor X, pensionato Ex Inpdap, è arrivata una lettera di Hacienda nella quale si notificava il non pagamento delle tasse dovute per l’anno xyz (l’anno non è importante anche perché ci si aspetta che tale trattamento venga riservato a tutti gli Ex Inpdap nei vari anni).
  • ïIl signor X, sa perfettamente che non deve pagare alcunché a meno che sfori il tetto delle 22.000 euro annue ed in questo caso dovrà corrispondere una somma molto ridotta e non particolarmente preoccupante, questo perché esiste un maledettissimo art. 19 di un accordo Italia-Spagna che, tra l’altro, sembrerebbe illegittimo e per questo è in essere una causa dei pensionati Ex Inpdap contro l’INPS guidato dallo Studio Legale Scafetta di Roma.
  • ïIl signor X fa presente ad Hacienda che secondo tale detto accordo lui non deve pagare le tasse poiché già le paga in Italia.
  • ïAd Hacienda ciò non interessa perché non ha ricevuto ufficialmente dall’Italia alcuna segnalazione in merito da parte dell’INPS e la presentazione del patetico pezzo di carta che afferma che lui rientra nella categoria bastonata da tutte le parti degli Ex Inpdap per Hacienda non ha alcun valore, almeno sembra visto che non hanno ritenuto nulla tutta la documentazione consegnata.
  • ïIl signor X non vuole pagare perché non deve, Hacienda vuole i soldi perché ufficialmente non sa nulla (o non vuole sapere nulla) e afferma che le tasse devono essere pagate.
  • ïIl signor X non paga e Hacienda blocca il suo conto corrente, cioè il signor X non può più prelevare denaro per pagare l’affitto di casa, per fare la spesa, per bere, per mangiare, per…

Siamo arrivati alla cosiddetta fase di stallo: tutto fermo, ma questo danneggia evidentemente la vita del signor X.

Torniamo all’origine!

Quando il signor X ha deciso di lasciare l’Italia per vivere all’estero ha comunicato all’INPS la sua residenza e la Banca nella quale versare la propria pensione, quindi l’INPS conosce perfettamente dove il signor X è andato a vivere.


Domanda: è cosi complicato fare un elenco di tutti i residenti all’estero Ex Inpdap, divisi per nazione, in modo da avvertire l’Agenzia delle Entrate dei vari Paesi interessati che i seguenti signori (X, Y, Z, ecc. ecc.) sono pensionati Ex Inpdap e, in base all’art. 19 del Regolamento ecc. ecc. non devono pagare le tasse nel nuovo Paese di residenza?

Risposta con commento amaro: basterebbe poco lavoro per avere questi elenchi e basterebbe qualcuno di buona volontà che potesse comunicare alle varie Agenzie delle entrate ed alle rispettive Ambasciate i nominativi dei tartassati.

Questo però non avviene!

Gli impiegati e funzionari INPS, anche se conoscono il problema, sono ben lungi dal prendere un’iniziativa di questo genere: se l’ordine non viene dall’alto … noi che possiamo fare?

Niente!

Ed appunto niente è quello che fanno.

Senza ricordare gli ormai famosi film di Fantozzi, avete mai passeggiato per i corridoi degli uffici dell’INPS?

Io sì, per la mia pensione perché dopo 42 anni di lavoro e di versamenti mi sono sentito dire che non ne avevo diritto.

La mia pensione, dopo nove anni, è ancora “in lavorazione”.

Spostiamoci allora verso le alte sfere, dove ci sono i megadirettori che a settembre 2020 hanno visto un congruo aumento dei loro stipendi.

Questi poveracci di lusso stanno a livello di ben oltre centomila euro all’anno e figuriamoci se possono prendere a cuore il signor X che adesso non può prendere i soldi della sua pensione perché l’INPS non ha comunicato ufficialmente il suo nome ad Hacienda.

I loro pensieri e le loro azioni volteggiano dove l’aria è più profumata, l’aria della politica sporca che trasuda clientelismo, nepotismo, corruzione, ecc. ecc..

D’altra parte, vediamo, invece, il comportamento di Hacienda.

Anche qui ci vorrebbe poco per comprendere il problema di chi si trova in questa situazione.

L’accordo e questo art. 19 possono averlo sotto gli occhi quando vogliono e il non accettare le documentazioni che il signor X ha portato per stabilire i suoi diritti ha il sapore vago di contrarietà.

Una soluzione così drastica è inammissibile, almeno lasciare una possibilità per sopravvivere dignitosamente e chiarire la questione.

Anche da queste parti gli impiegati e funzionari non possono nulla e questo qui è abbastanza credibile date le forti limitazioni che caratterizzano le possibili azioni dei dipendenti.

Tuttavia, esiste una responsabilità da parte delle Autorità il cui comportamento, in questo caso, lascia molto perplessi.

Problemi di questo tipo non si dimenticano e non servirà la semplice visitina all’A.P.I.C.E. per caldeggiare la propria candidatura con promesse e sorrisi.

Ci auguriamo che il problema possa trovare una pronta soluzione, per questo il Presidente dell’APICE – Giuseppe Bucceri, procederà ad interessare l’Inps, l’Ambasciata in questo caso di Madrid e la classe politica interessata.  Restiamo in attesa fiduciosi!

Stefano Dottori