L’Autoridad Fiscal prevede che l’ERTE sarà prorogato fino a giugno

La Presidente dell’AIReF Cristina Herrero sollecita il Governo a presentare un piano di sostenibilità fiscale a medio termine.

Le previsioni economiche presentate da Herrero al Senato contemplano questa possibilità.

In questo modo, stima che le casse di previdenza sociale dovranno assumere 4.171 milioni di euro in sussidi di disoccupazione contributivi legati all’ERTE, ai quali si dovranno aggiungere altri 2.271 milioni di euro in esenzioni contributive legate a questi stessi strumenti.

Le stime del Governo includono appena 718 e 435 milioni di euro di spese, rispettivamente, per questi concetti. Pertanto, le spese assunte dalla Previdenza Sociale legate alle misure straordinarie adottate ammonteranno nel 2021 a 10.881 milioni di euro, rispetto ai 4.721 milioni di euro previsti dal Governo nei suoi Bilanci per il prossimo anno.

Tuttavia, lo sforzo delle casse della previdenza sociale sarà inferiore nel 2021 rispetto a quest’anno: secondo i calcoli del Governo, quest’anno la spesa per ERTE, le prestazioni per i lavoratori autonomi, l’inabilità temporanea al lavoro e il reddito minimo vitale rappresenteranno un totale di quasi 36.000 milioni di euro (un importo che l’AIReF limita a 30.500 milioni di euro).

In totale, AIReF stima che, nelle misure per alleviare la crisi del virus (oltre a quelle legate alla previdenza sociale, alle imposte, alla sanità e alla spesa sociale, nonché a quelle adottate dalle comunità autonome e dagli enti locali), nel 2021 saranno investiti 21.195 milioni di euro, contro i 5.648 milioni stimati dal Governo.


In questo 2020 sarebbero stati stanziati 41.000 milioni, secondo i dati dell’Esecutivo, o 47.300 milioni, secondo l’Agenzia delle Entrate.

La presidente dell’AIReF, nella sua comparsa in Senato, ha anche dichiarato che l’attivazione della clausola di salvaguardia decisa dal Governo a metà ottobre per sospendere l’applicazione delle norme fiscali “è stata lasciata a metà”: Herrero ha insistito affinché l’Esecutivo presenti un piano di riequilibrio fiscale con una visione a medio termine, che dovrà essere rivisto annualmente, data l’incertezza esistente.

Questo approccio a medio termine, ha insistito Herrero, sarà necessario anche per la prospettiva pluriennale del piano di ripresa europeo.

Proprio perché il governo dovrà presentare in aprile il suo piano di ripresa e di resilienza all’Europa (l’elenco dei progetti da finanziare con risorse comunitarie), il presidente dell’AIReF ritiene che il piano di sostenibilità fiscale non debba essere rinviato oltre tale data.

Inoltre, raccomanda che questo piano coinvolga tutte le amministrazioni “con corresponsabilità”.

Guardando al breve termine, il Presidente dell’AIReF ha incoraggiato l’Esecutivo ad “essere reattivo” a causa della grande incertezza e dei repentini cambiamenti nelle prospettive economiche.

Il Governo deve essere pronto, secondo Herrero, sia che le cose vadano peggio o meglio del previsto, ad ampliare le misure di sostegno all’economia o ad evitare che la spesa diventi strutturale.

Cristina Herrero ha ricordato che la previsione di crescita del PIL per il prossimo anno è compresa tra il 3,8% e il 7,3%.

Per quanto riguarda il deficit, l’AIReF prevede per il prossimo anno uno squilibrio di bilancio dell’8% (rispetto al 7,7% previsto dal Governo).

Herrero ha ammesso che questi tre decimi non fanno “una differenza significativa”, ma ci sono discrepanze più significative in termini di entrate e uscite.

Allo stesso modo, Herrero ha ricordato il fatto che l’aumento dell’imposta sugli idrocarburi non vada avanti ridurrà la riscossione di 1 miliardo e la riduzione dell’IVA applicata alle mascherine ridurrà anche le entrate.

Franco Leonardi

(NdR quando loro PREVEDONO di solito si sa come va a finire…)