L’Islote de Fermina aprirà i battenti a gennaio

La soap opera di anni di riabilitazione e successiva messa in funzione dell’isolotto di Fermina, ad Arrecife, sembra finalmente avere un lieto fine.

Come ha detto ieri Benjamín Perdomo, CEO dei Centri d’Arte, Cultura e Turismo del Cabildo, il sito aprirà le sue porte a gennaio, in un giorno da definire.

L’accesso sarà gratuito per tutti i visitatori, ha aggiunto Perdomo dopo che il consiglio di amministrazione ha dato il via libera al bilancio generale dei Centri per il 2021.

Quasi tutte le strutture recuperate tra il 2018 e quest’anno saranno disponibili per l’apertura, anche se con l’eccezione della grande piscina.

Ciò è dovuto al fatto che ha problemi con le filtrazioni che dai Centri sono attribuiti alla Ditta che ha intrapreso il restauro, Kec Ambiental.

A questo proposito, l’Amministratore Delegato ha sottolineato che sono già state fatte diverse richieste alla società di agire, anche se non c’è ancora stata una risposta.


Pertanto, non è escluso di andare in tribunale.

L’Islote de Fermina avrà 8 dipendenti, tutti nuovi assunti. Pertanto, il personale sarà leggermente aumentato nel 2021 rispetto al valore di quest’anno.

A questo proposito, è necessario aggiungere che per El Almacén sono previste 8 nuove incorporazioni.

Nei primi mesi di funzionamento dell’impianto, che dovrebbe fungere da ulteriore attrazione per chi visita il centro di Arrecife, sono previste perdite economiche.

Per far fronte a questo, i Centri si assumeranno il 40%.

Un altro 40% sarà a carico del Cabildo, mentre il restante 20% sarà a carico del Comune.

Le perdite calcolate non dovrebbero influire sulle previsioni del conto economico del prossimo esercizio, nella misura in cui vi sia piena fiducia che l’esercizio possa essere chiuso con un utile di almeno 200.000 euro.

Come ha indicato Perdomo nella riunione del Consiglio di Amministrazione tenutasi al Cabildo, in quanto la sezione relativa alle perdite dirette nel risanamento è stata notevolmente ridotta.

100.000 entro il 2021, cifra ben lontana dai conti precedenti, quando la perdita annuale era di tre milioni di euro.

Nel saldo delle entrate, si prevede che, tra botteghino, negozi e ristoranti, un minimo di 19,64 milioni di euro entrerà nelle casse, con opzioni per superare anche questo livello, in base al fatto che nel corso del 2021 la presenza di turisti aumenterà, sia in arrivo attraverso l’aeroporto di Lanzarote César Manrique che attraverso gli scali delle navi da crociera.

Per fare un confronto, l’anno che ci accingiamo a salutare è stato gestito con un budget di oltre 17 milioni di euro, nonostante diversi mesi con quasi nessuna entrata in sede; mentre il 2019, un anno senza incidenti particolari, ha permesso l’aggiunta di quasi 29 milioni di euro.

Bibi Zanin