La gestione dei fondi europei costringe il governo ad assumere più personale

L’Esecutivo ammette di aver bisogno di almeno un centinaio di tecnici qualificati e prepara un piano d’emergenza, la legge consente programmi temporanei fino a tre anni.

Tra il 2021 e il 2023 le Isole Canarie avranno più fondi che mai dall’Europa per la ripresa dalla crisi causata dalla pandemia.

Solo quest’anno saranno 747 milioni di euro che, insieme ai 1.180 milioni per gli investimenti previsti dal bilancio regionale, significheranno quest’anno quasi 2.000 milioni di spesa pubblica.

Ma la domanda è se nella Comunità Autonoma esiste una capacità sufficiente per gestire ed eseguire questa enorme quantità di risorse e la risposta è no, come ammesso dall’Esecutivo stesso.

La preoccupazione è ora di ridurre la burocrazia e le procedure amministrative, da un lato, e di intraprendere un piano d’emergenza per l’assunzione temporanea di personale per la gestione dei fondi europei, dall’altro.

La Comunità Autonoma ha urgente bisogno di almeno cento tecnici qualificati perché rischia di esaurire le risorse stanziate se i progetti legati ai fondi del meccanismo di recupero e di resilienza dell’UE non vengono realizzati.


L’Esecutivo sta cercando il quadro giuridico per l’assunzione di personale per un determinato periodo di tempo senza che ciò implichi che esso rimanga nell’Amministrazione a tempo indeterminato.

La base giuridica su cui opera è l’articolo 10 della legge dello Statuto Fondamentale del Dipendente Pubblico, che stabilisce nella sezione C che i dipendenti pubblici ad interim possono essere nominati per “l’esecuzione di programmi temporanei, che non possono durare più di tre anni, prorogabili fino a dodici mesi dalle leggi sulla funzione pubblica emanate in elaborazione del presente Statuto”.

La legge 39/2015 sulla procedura amministrativa comune stabilisce anche le condizioni di collaborazione tra le amministrazioni per la firma di accordi, in questo caso tra il Governo centrale e la Comunità autonoma, poiché la contrattazione del personale deve essere garantita dallo Stato.

Il primo passo in questa linea di urgente necessità di personale è già stato fatto con il Piano abitativo delle Isole Canarie, recentemente approvato.

Con il decreto legge pubblicato sul BOC il 28 dicembre scorso, il Ministero regionale dei lavori pubblici, dei trasporti e dell’edilizia abitativa è stato autorizzato a nominare funzionari ad interim per la realizzazione dei programmi del piano.

Uno dei problemi principali di questo dipartimento è la mancanza di ingegneri e di personale qualificato per la realizzazione dei progetti e il monitoraggio dei lavori, essendo proprio uno dei settori più investiti e maggiormente beneficiari dei nuovi fondi europei.

Dalle alte istanze dell’esecutivo regionale, si ammette che la lentezza delle procedure amministrative e la mancanza di personale sono i due problemi principali che deve affrontare per poter eseguire in tempo e formare la pioggia di milioni di persone provenienti dall’Europa.

Per prima cosa, il governo centrale ha recentemente approvato un decreto legge che semplifica alcune procedure amministrative che permettono una rapida gestione dei fondi europei per la ricostruzione che arrivano in Spagna e che sono distribuiti tra l’amministrazione dello Stato e le comunità autonome.

Vengono apportate modifiche alla legge sui contratti, sulle sovvenzioni, sui rapporti ambientali e su altre disposizioni.

Ma anche la Comunità Autonoma delle Canarie dovrà fare il suo dovere e approvare un regolamento che semplifichi i processi e le procedure.

A questo si affiancano dipartimenti come i già citati Lavori Pubblici e l’edilizia abitativa, ma anche Transizione Ecologica, Diritti Sociali, Interventi, Agenzia delle Entrate o Turismo dove è necessario personale per effettuare le procedure.

In linea di principio l’idea è di fare un contratto straordinario per tre anni, il periodo di validità di questi fondi europei di recupero.

Il meccanismo sarebbe quello di raggiungere un accordo con lo Stato per trovare una formula che permetta questo tipo di contrattazione, dato che questo tipo di fondi europei richiede la gestione e l’esecuzione dei progetti in anticipo in modo che poi Bruxelles paghi il finanziamento.

Qualsiasi progetto o investimento che non sia ben gestito e che non arrivi a Bruxelles in tempo entro il periodo stabilito sarà lasciato fuori, cosa che le Canarie non possono permettersi alla luce del grave impatto della crisi economica e sociale.

Ciò che serve ora sono ingegneri, manager, amministratori, tecnici e personale per gestire i fondi, monitorarli ed eseguirli nei tempi previsti.

Il piano di assunzioni straordinarie deve specificare che si tratta di personale legato a questo meccanismo comunitario per un periodo temporaneo, in modo che ciò non avvenga come nelle precedenti occasioni, poiché il personale finisce per rimanere e la precarietà dell’Amministrazione aumenta.

Il Ministero delle Finanze e le Comunità Autonome sta negoziando un meccanismo di finanziamento che permetterà alle regioni di portare avanti i progetti che hanno ottenuto fondi europei.

Bruxelles li paga una volta che sono stati attuati e certificati secondo le condizioni del meccanismo comunitario.

Tale trattativa comprende anche aspetti quali le procedure amministrative più appropriate per accelerare l’elaborazione dei progetti e attuare le voci e le esigenze di risorse umane richieste dalle amministrazioni regionali per gestire i fondi nel periodo del meccanismo, che è il periodo 2021-2023.

Inoltre, la legge finanziaria della Comunità Autonoma, entrata in vigore da pochissimo, ha introdotto nel capitolo relativo al personale ad interim una sezione che consente alla Direzione Generale per il Servizio Pubblico di generare liste di posti di lavoro per coprire i posti vacanti.

Franco Leonardi