Il Ministero per la Transizione Ecologica assicura che la catena non fornisce ancora una soluzione alla Demarcazione Costiera.

Il Ministero della Transizione Ecologica assicura che Riu non ha ancora presentato un progetto per il risanamento dell’Oliva Beach Hotel, che “rispetta la legge”, nonostante da due anni sia a conoscenza dei difetti che la Demarcazione Costiera vede nella sua proposta e gli abbia chiesto tre volte di correggerli.

Alla fine del 2017, la catena Riu ha chiesto al Ministero la licenza per la ristrutturazione dell’hotel, che si trova nelle dune di Corralejo, con l’obiettivo di passare da tre a quattro stelle e di costruire quindici nuovi appartamenti, oltre a quelli esistenti.

Nel 2019, e adducendo il silenzio del governo centrale, la società proprietaria ha annunciato un dossier di regolamentazione del lavoro (ERE) per i 400 lavoratori che compongono il personale dell’hotel.

Dopo tre anni di differenze tra la catena alberghiera e il Ministero della Transizione Ecologica, quest’ultimo ha spiegato lo stato del dossier, rispondendo a tre interrogazioni parlamentari dei senatori Paloma Hernández (PSOE) e Fernando Clavijo (CC) e del deputato Guillermo Mariscal (PP).

Nelle sue risposte scritte, il dipartimento diretto da Teresa Ribera sottolinea che, affinché la Direzione generale delle coste possa esprimere il proprio parere sulla richiesta di lavori, “deve essere disponibile un progetto che rispetti i termini della concessione e il regolamento sui costi”, cosa che lei afferma di aver “ripetutamente richiesto al dipartimento commerciale”.


Contestualmente alla richiesta di licenza per la ristrutturazione dell’albergo e degli appartamenti, il 25 settembre la Segreteria Tecnica Generale del Ministero ha avviato la procedura per la revisione d’ufficio della concessione del demanio pubblico marittimo-terrestre dove si trova Oliva Beach, al fine di dichiararla nulla e non avvenuta.

La concessione che permette a Riu di continuare ad occupare il demanio pubblico costiero su cui è costruito l’albergo è stata inizialmente concessa nel 2003, modificata nel 2007 e prorogata nel 2016.

La concessione è stata concessa per l’occupazione di 59.768 metri quadrati di terreno di pubblico dominio.

Secondo il Ministero, che dovrà risolvere il dossier della revisione d’ufficio entro sei mesi, c’è una “possibile causa di invalidità a sé stante”, dato che Riu non era l’unico proprietario degli edifici.

Per quanto riguarda il progetto di ristrutturazione dell’albergo, in tre occasioni, l’ultima il 23 novembre, il Ministero ha chiesto a Riu di presentare un progetto conforme alla normativa sui costi.

Il 24 novembre è stato presentato il progetto, documenti che, dopo essere stati analizzati, “sono risultati insufficienti” ora Costas dà dieci giorni di tempo alla RIU per presentare le proprie tesi sulla questione.

Franco Leonardi