Il patrimonio prevede di recuperare le antiche maretas di Teguise

Un team di specialisti intende utilizzare questi antichi depositi per l’agricoltura.

La Direzione Generale del Patrimonio Culturale del Governo delle Isole Canarie sta sviluppando un progetto per il recupero storico delle antiche maretas di Teguise.

L’opera, che ha il supporto scientifico dell’Università di Las Palmas de Gran Canaria (ULPGC), mira a salvare la storia di queste infrastrutture idrauliche al fine di metterle a frutto per le fasi future di questo progetto con il restauro, il consolidamento e la diffusione.

Lo studio solleva nuovi interrogativi sul possibile futuro riutilizzo di queste infrastrutture, dato che la mancanza d’acqua continua ad essere un grave problema nell’isola di Lanzarote.

La sostenibilità delle Isole Canarie è un tema che riguarda questo settore del Governo, per questo motivo si dà importanza alla “ricerca di temi del passato che ci aiutano a vivere il presente, in questo caso, per raccogliere tutte le conoscenze che gli anziani ben sanno e che sono dipese dall’acqua”, specifica Perera.

L’obiettivo finale della Direzione Generale è quello di mettere in uso le maretas che fin dai tempi degli aborigeni erano in vigore, e quindi recuperare le risorse idriche che possono essere utilizzate per l’irrigazione agricola, nella misura in cui è possibile utilizzare l’acqua piovana che veniva catturata e immagazzinata nelle maretas per affrontare l’aridità e la siccità così tradizionale e che segna Lanzarote “, dice il direttore generale per lanciare il progetto.


Una mareta è un deposito d’acqua che viene convogliata nel letto di un barranco o in calanchi dove scorre l’acqua piovana, da utilizzare per il consumo umano e animale.

La parola mareta è nella toponomastica di tutte le isole, tranne La Gomera, e con la particolarità che a La Palma designa le pozze della costa.

Lanzarote e Fuerteventura furono le isole dove il termine mareta fu usato per la prima volta.

Qualunque sia la sua origine, il termine mareta e il suo significato sono stati configurati nei discorsi delle Canarie indipendentemente dal significato che ha in spagnolo standard di “movimento delle onde del mare quando cominciano a sollevarsi, o a calmarsi dopo una violenta agitazione”.

Di tutte le marete dell’isola di Lanzarote, la più grande e famosa è stata quella di Teguise, chiamata Mareta de la Villa.

Ma non ce n’era solo una nella zona di Teguise, ma tre, secondo la documentazione del XVII secolo, tutte e tre sono ormai scomparsi e non ne rimane quasi più nulla: La Mareta de la Villa (o Mareta Grande de la Villa), che si trovava dietro la chiesa (nella toponomastica odierna rimane da ricordare il Llano de la Mareta), destinata ad uso esclusivo del consumo umano, la Mareta Blanca (o Mareta Blanca de las Mares, situata sulla discesa di Las Nieves, nella parte alta della Teseguite, destinata all’abbeveraggio del bestiame) e la Mareta Prieta de las Mares, così chiamata per il colore della terra, che era per gli animali.

Bibi Zanin