Spagna: il massimo punteggio in materia di trasparenza fiscale

Nella VI edizione del Global Forum, sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali (Forum globale) dell’OCSE, conclusa qualche giorno fa a Giacarta (Indonesia), è stato assegnato alla Spagna il punteggio massimo sulla trasparenza e lo scambio di informazioni fiscali.
Il Global Forum ha adottato tale decisione sulla base delle sviluppi normativi intrapresi dalla Spagna in materia di trasparenza fiscale.
Ricordiamo che il Global Forum rappresenta la continuazione del lavoro svolto dall’OCSE dal 2000, ed è stato ristrutturato nel 2009 con un chiaro e specifico mandato, cioè quello di monitorare tutte le giurisdizioni e verificare che aderiscano agli standard internazionali di trasparenza e scambio di informazioni in materia fiscale. Tale sistema di controllo avviene attraverso l’emissione di valutazioni tecniche, le cosiddette “peer review”, che valutano il quadro legislativo e regolamentare nonché l’attuazione pratica delle norme internazionali.
Global Forum si compone attualmente di 121 membri su un piano di parità, con l’impegno ad attuare gli standard internazionali e sottoposti a peer review.
Il punteggio massimo per la Spagna rappresenta, oggi, un passo in avanti del governo spagnolo verso la creazione di un sistema diretto a rafforzare lo scambio di informazioni nella lotta contro la frode fiscale, nazionale e internazionale.
Ha sicuramente influito sul punteggio ottenuto dalla Spagna, l’accordo sottoscritto dal Governo spagnolo con il governo statunitense il 14 maggio 2013, che prevede l’obbligo da parte degli intermediari finanziari di entrambi gli stati di comunicare alle rispettive autorità tributarie tutte le informazioni riguardanti i contribuenti di altri paesi, che abbiano sottoscritto un accordo internazionale di scambio di informazioni fiscali.
Ricordiamo che la Spagna ha sottoscritto negli ultimi mesi vari accordi internazionali tra cui quello con la Svizzera, diretti a potenziare lo scambio di informazioni tributarie e per evitare la doppia imposizione fiscale.

Avv. Michele Paolo Cicconi