Il ministro del lavoro e dell’economia sociale, Yolanda Diaz, ha trasferito all’Ispettorato l’intenzione di rafforzare la sua azione normativa per controllare le irregolarità nei salari e nei licenziamenti collettivi.

Alcuni cambiamenti che saranno coperti all’interno del Piano Strategico dell’Ispettorato del Lavoro e della Sicurezza Sociale per il 2021-2023 attualmente in fase di sviluppo.

Fonti che hanno familiarità con il piano sottolineano che è volto a migliorare la qualità dell’occupazione e che il lavoro dell’Ispettorato si concentrerà tra quest’anno e il 2023 per rilevare irregolarità nei contratti temporanei e part-time.

I controlli consisteranno in un maggiore controllo delle aziende con un alto tasso di incidenti sul lavoro, nei falsi lavoratori autonomi, nell’uso improprio degli stagisti, in un maggiore controllo dell’orario di lavoro con record di ore, nei lavoratori immigrati o nel potenziamento degli ispettori in materia di salute in occasione del Covid.

Fonti regionali e parti sociali sottolineano che il piano strategico è avanzato e hanno tempo fino a venerdì prossimo per fare note alla bozza che è stata presentata dal Ministero del Lavoro al fine di approvarla in Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane.

Il piano strategico sostituisce quello elaborato dal precedente ministro del lavoro, Magdalena Valerio, il cui obiettivo principale era quello di affrontare le irregolarità nelle assunzioni temporanee e part-time e che si è concluso il 31 dicembre.


Per far fronte al piano, il ministro si è impegnato a mantenere il ritmo delle assunzioni come negli anni precedenti. Circa 600 incorporazioni nei prossimi tre anni tra ispettori e sottoispettori per l’area dell’occupazione e della sicurezza sociale.

Le riforme legali per fornire una maggiore legittimità giuridica agli ispettori includono modifiche alla legge sulle infrazioni e le sanzioni nell’ordine sociale per punire le violazioni salariali.

Secondo altre fonti, si potrebbero anche apportare modifiche al regolamento della giurisdizione sociale.

Questo permetterebbe, per esempio, che i giudici del sociale chiedano rapporti all’Ispettorato in questioni come la modifica sostanziale delle condizioni di lavoro e in relazione a ERE o Ertes.

La bozza colpisce che il maggior numero di reclami all’ispettorato è derivato da reclami su salari e giorni di lavoro superiori a quelli concordati.

Sulla questione dei salari, saranno utilizzati più strumenti informatici, come un’applicazione che rileverà le violazioni salariali sulla base delle tabelle salariali degli accordi, il che faciliterà l’intervento dell’Ispettorato.

Un’attenzione speciale sarà data al lavoro fornito da imprese subappaltatrici, a quelle imprese che abusano di contratti a brevissimo termine e a quelle che approfittano delle clausole di svincolo.

L’Ispettorato continuerà le campagne del piano precedente per inviare lettere alle aziende suggerendo un cambiamento di atteggiamento verso certe infrazioni.

Ma se le aziende non cambiano il loro comportamento, saranno ritenute responsabili e verrà aperta una procedura di infrazione.

Inoltre, l’Ispettorato continuerà a rafforzare la sua collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, il Catasto e altre amministrazioni.

Daniele Dal Maso