Gli escursionisti consapevoli della difesa del paesaggio hanno lanciato l’allarme. Decine di graffiti gialli, più di 100, punteggiano il percorso dell’emblematico Camino de Santiago de Gran Canaria, lungo i sentieri S-50, S-90 e S-01.

La stragrande maggioranza di essi sono frecce con le quali i loro autori intendono presumibilmente guidare l’escursionista.

Approfittano di tutto ciò che possono trovare. Un albero, una roccia, un muro di pietra, un muro, una recinzione di una proprietà privata, l’asfalto di una strada?

Non sono fatti con l’intenzione di ingannare l’escursionista, ma sono un serio attacco agli spazi che, oltretutto, sono protetti.

Per ora, sarebbe interessato Parque Natural de Pilancones, il paesaggio protetto di Fataga, il parco rurale Nublo, il paesaggio protetto di Las Cumbres e il monumento naturale di Montañón Negro.

La chiave del problema si trova in che ha iniziato l’anno giacobino, e con esso, la promozione che comporta la strada, senza che il percorso sia segnalato.


Sa che il governo delle Canarie e il Cabildo finalizzano i lavori per collocare la segnaletica adeguata, ma fino ad oggi non l’hanno fatto e ci sono state persone che hanno cercato mezzi così inadeguati per alleviare questo deficit.

Nello spirito di rintracciare l’origine di queste frecce si sono scoperti i possibili autori, che hanno anche lasciato tracce delle loro azioni nelle reti sociali.

Castellano qualifica questi atti di vandalismo e chiede al Cabildo di agire. Ricorda che la freccia gialla è un simbolo del Camino de Santiago continentale che sicuramente arriverà anche a Gran Canaria, ma, avverte, deve “essere segnato in modo corretto e più rispettoso dell’ambiente”.

La consigliera isolana della zona, Inés Jiménez, conferma che questi cartelli non sono ammessi, ma poi sottolinea che è molto difficile controllare la campagna.

Dice che anche se non l’hanno fatto con cattive intenzioni, ma con l’intenzione di segnare la strada, avverte gli autori che stanno commettendo un attacco contro l’ambiente naturale.

Rafforzeranno la vigilanza per evitare che continui a succedere.