I residenti stranieri aumentano a Lanzarote

La presenza di residenti stranieri nel censimento totale mantiene la tendenza espansiva vista durante l’ultimo decennio, secondo il recente rapporto rilasciato dall’Istituto di Statistica delle Canarie (Istac), dai registri ufficiali del 2020.

In particolare, i residenti nati fuori dai confini spagnoli rappresentano già il 23,59% del censimento complessivo.

Sono poco più di 36.750, su un totale di quasi 155.000 residenti.

Ci sono più di 18.700 maschi, che rappresentano il 23,73% del censimento; mentre ci sono poco più di 18.000 femmine, con un peso percentuale del 23,44% del totale.

Ancora una volta sono gli europei nati fuori dalla Spagna ad essere i più abbondanti, più di 18.900, mille in più rispetto al registro Istac di marzo 2019, grazie soprattutto ai comuni turistici.

Continua a colpire soprattutto la presenza di residenti legati al Regno Unito, più di 6.400.


E continuano ad aumentare di peso gli italiani, quasi 4.200 già tra i sette comuni; i tedeschi restano in terza posizione, con poco meno di 2.200 residenti, con un nuovo calo.

Evidenzia anche una notevole presenza di cittadini rumeni, essendo già circa 1.250.

Il Sudamerica si ripete come secondo riferimento dei residenti di origine fuori dal territorio spagnolo. Sono nell’ultimo conteggio circa 9.150 residenti, con una ripresa.

La comunità colombiana continua ad essere la più notevole, con più di 4.200 residenti. Ci sono anche molti argentini, dominicani, cubani ed ecuadoriani, ma in nessuna sezione raggiunge la cifra di mille residenti.

Per quanto riguarda i residenti di origine africana, ci sono già circa 5.750 residenti ufficialmente riconosciuti, con un adeguamento in salita.

Il riferimento principale continua ad essere il Marocco, avendo già superato i 4.450 residenti ufficialmente legati al paese vicino, anche se, ancora una volta, nella stima di Istac non contiene un capitolo specifico per i cittadini saharawi.

Mauritani e senegalesi, così come i vicini legati alla Guinea Bissau sono diverse centinaia in ogni caso.

I residenti asiatici sono poco più di 2.900, con un leggero aumento, mantenendo così la tendenza osservata negli anni precedenti. La preponderanza di residenti legati alla Cina è mantenuta, poiché ci sono più di 1.600 residenti del gigante asiatico.

È anche notevole il numero di residenti di origine indiana, che sono sulla strada di 800.

L’Oceania si ripete come contrappunto all’Europa. Ci sono solo 8 residenti degli antipodi, quasi tutti di condizione australiana. C’è una diminuzione rispetto ai dati Istac degli anni precedenti.

Come aspetto aneddotico, in questo ultimo bilancio ufficiale rilasciato dall’Istac si registra un taglio nella presenza di apolidi, che ora sono solo 5 residenti.

A Tías sono quasi 12.500 (39,41% del totale) e a Yaiza sono circa 10.400 (38,97%); essendo queste zone dove hanno più peso nel complesso.

Ad Arrecife sono quasi 12.800 (19,74%); ad Haría sono più di 750 (14,42%); a San Bartolomé sono più di 2.800 (14,72%); a Teguise sono quasi 4.750 (20,91%); e a Tinajo sono più di 900 (14,06%).