Settimana Santa 2021

La cosiddetta Settimana Santa è la rievocazione religiosa della tradizione cristiana che rievoca gli ultimi giorni di Gesù di Nazareth.

Una rievocazione, profondamente radicata nel mondo cristiano che si è ripetuta ogni anno fino all’apparizione della pandemia del 2019 che ha paralizzato le manifestazioni, sia nel 2020 che in questo stesso 2021 al punto da cancellare le messe in scena della tradizione, come processioni, rituali religiose, rappresentazioni e tutte le altre espressioni pubbliche commemorative che sono state confinate.

Ricordiamo che questa settimana è preceduta dalla Quaresima: un periodo di 40 giorni che segue il Mercoledì delle Ceneri, serve come preparazione alla Settimana Maggiore e ricorda i giorni che, secondo la tradizione, Gesù trascorse in completa solitudine nel deserto della Giudea.

In senso stretto, la Settimana Santa comprende dalla Domenica delle Palme – sebbene in alcuni luoghi sia anche considerato il Venerdì dei Dolori, che è quello immediatamente precedente – alla Domenica di Pasqua o Resurrezione.

La Domenica delle Palme ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, in groppa a un asino, in mezzo a una folla festante.

Lunedì Santo: questo giorno si commemora l’unzione di Gesù nella casa di Lazzaro.


Si ricorda anche l’espulsione dei mercanti dal tempio di Gerusalemme.

Martedì Santo: in questo giorno riflettiamo sull’attesa di Gesù riguardo alle negazioni di Pietro e al tradimento di Giuda Iscariota.

In quello stesso giorno, si ricorda che quando l’apostolo Pietro disse a Gesù che avrebbe potuto dare la sua vita per lui, egli rispose: “Ti assicuro che il gallo non canterà prima che tu mi abbia rinnegato tre volte”.

Giovedì Santo: durante il Giovedì Santo vengono commemorati diversi eventi fondamentali della Settimana Santa. Quel giorno, Gesù ha condiviso la cena pasquale con i suoi discepoli durante la cosiddetta Ultima Cena, in cui ha istituito l’Eucaristia: pane e vino come simbolo del corpo e del sangue di Gesù.

In quel giorno si ricorda tradizionalmente anche la lavanda dei piedi, che attualmente viene eseguita dai sacerdoti del mondo.

Alla fine della giornata, Gesù sarebbe andato a pregare sul Monte degli Ulivi, dove sarebbe stato identificato da Giuda e arrestato dai sacerdoti e dai membri del Sinedrio.

Venerdì Santo: è il giorno del giudizio, della condanna, della via crucis, della crocifissione e della morte di Gesù. Quello stesso giorno, Gesù fu deposto dalla croce e sepolto.

Sabato Santo: O de Gloria è un giorno di lutto per i cristiani per la morte di Gesù, quindi l’Eucaristia non viene celebrata.

Viene ricordata la solitudine di Maria, che era stata affidata alle cure dell’apostolo Giovanni.

È anche la commemorazione di Gesù nella tomba e la sua discesa nell’Abisso o all’inferno.

Nella notte di questo giorno è prevista la risurrezione di Gesù e si svolge la principale celebrazione cristiana dell’anno: la Veglia Pasquale.

La risurrezione, Pasqua o domenica di gloria è la festa più importante della cristianità, poiché si celebra – secondo i vangeli canonici – la risurrezione di Gesù il terzo giorno dopo la sua morte in croce.

Questo giorno segna la fine della Settimana Santa e viene celebrato in vari modi secondo le tradizioni di ogni luogo.

Appare la celebrazione della Settimana Santa alle Isole Canarie con le prime comunità parrocchiali create con l’arrivo dei primi ordini religiosi e vita religiosa, segnata dalla soppressione delle credenze degli aborigeni da parte del Vangelo, arrivata dalla mano degli spagnoli.

Le principali celebrazioni e feste legate al rito cattolico iniziano a essere celebrate in diversi luoghi.

Così, la Settimana Santa si svolge in modi diversi, a seconda dell’isola in questione, ci sono anche differenze importanti tra i comuni della stessa isola.

Maria Elisa Ursino