Il piano terra ospiterà le scuole comunali di folclore e artigianato, e al piano superiore, l’attività museale con mostre permanenti su pizzo, ceramica, cesteria, telai e strumenti musicali, tra altri mestieri.

È così che il Municipio di Telde e il Cabildo di Gran Canaria stanno progettando il museo etnografico che sarà ospitato nella Casa Condal.

È un progetto che ha un investimento insulare, attraverso la Fondazione per l’etnografia e l’artigianato (Fedac), di 40.800 euro.

E finalizzato ad esso, l’Assessore alla Cultura, Juan Martel, e l’Assessore all’Industria, Commercio e Artigianato, Minerva Alonso, ieri ha tenuto il primo degli incontri che si terrà su base trimestrale nella città.

Durante la riunione, alla quale hanno partecipato anche il direttore di Gestel, Jesus Suarez, e i lavoratori di entrambe le istituzioni, sono stati fatti progressi, tra le altre cose, nella distribuzione di questa proprietà che fa parte del patrimonio artistico e storico di Telde.

L’idea iniziale è che le diverse stanze dell’ultimo piano ospiteranno mostre permanenti, che occuperanno uno spazio unico in onore a figure come Justo Cubas, Nilia Bañares o la famiglia conosciuta come Los Vaineros, artigiani del comune che hanno creato la scuola.


Inoltre, saranno allestite mostre temporanee legate ai cicli dell’anno e alle feste e tradizioni, e sarà attivata una sala polivalente.

D’altra parte, 20.800 euro della sovvenzione saranno utilizzati per migliorare il tetto della Casa Condal, che è costruito con tegole, terra samora e tilla, e restauri di carpenteria, lavori che inizieranno, prevedibilmente, a fine marzo.

Il resto dell’importo sarà utilizzato per l’acquisto di vetrine, manichini, audioguide, un televisore a grande schermo, abiti tradizionali, utensili da bagno e da cucina o attrezzi agricoli.

“Con questo intervento si intende restituire questo edificio alle sue origini, renderlo uno spazio che i cittadini possono godere e mettere in valore sia il patrimonio culturale e storico della città”, spiega Martel.

A tal fine, aggiunge, “l’appoggio del Cabildo Insular è stato vitale, non solo finanziariamente ma anche in termini di consulenza e coordinamento”.

In questo senso, ricorda che oltre alla sovvenzione Fedac, Telde ha uno stanziamento di 300.000 euro attraverso il Piano di Cooperazione Istituzionale del Cabildo di Gran Canaria per adattare l’edificio alla sua funzione museale.

Bina Bianchini