Salita con una magnifica vista in ogni momento.

A ovest si può vedere la grande caldera de Tirajaba; a nord si innalzano le ripide pareti del massiccio centrale; a sud, le montagne di tutte le dimensioni. Il percorso attraversa un paesaggio dallo spiccato carattere rurale: i campi abbandonati di cereali sono seguiti dalla periferia del paese di Taidia, con fattorie con alberi da frutto e capre. I tratti ripidi si alternano a quelli di pianura; poco prima di giungere a destinazione, il sentiero sale ripido agli Altos de Pajonaies, un ampio altopiano ricoperto di arbusti. La discesa è costituita prima dalla pista e poi si riprende lo stesso sentiero dell’andata.

Punto di inizio – Piazza di Santa Lucia, 709 mslm – C’è un parcheggio e la fermata dell’autobus (linea 34).

Dislivello – 350 m tanto in ascesa che in discesa.

Difficoltà – All’inizio la strada è ripida e difficile, al centro corre su tracce e sentieri con lievi salite e discese per poi risalire in pendenza.

Durata del percorso – Dalle 3h30m alle 4h abbondanti a seconda del passo e delle soste che si vogliono effettuare.

Nota – La strada ha molti tratti segnati in giallo come PR-GC-30.


Descrizione dell’escursione

Il punto di inizio è la grande piazza di Santa Lucia (1) che si trova ai piedi della chiesa del paese.

Con le spalle alla strada, la attraversiamo e, dopo 100 m, incontriamo una stradina acciottolata.

La percorriamo verso sinistra e ci dirigiamo verso una casa gialla a due piani con il balcone in legno, accanto alla quale svoltiamo verso la Strada Rurale per la Cima PR-GC-30, segnalata. La strada, molto degradata e piena di ghiaia, sale in pendenza per 120 m fino ad un sentiero trasversale, verso il quale si svolta a sinistra. Prima di due bivi teniamo la destra e, dopo 550 m, incontriamo un incrocio poco chiaro (2). Andiamo avanti un po’ a sinistra e poi torniamo indietro per un’ampia strada di campagna verso destra (non utilizziamo lo stretto sentiero che corre parallelo alla strada locale perché è per la maggior parte ricoperto di vegetazione).

La strada locale corre presto lungo un recinto di filo spinato; Al bivio, tre minuti dopo, teniamo la destra e seguiamo la staccionata. A 20 m giriamo a sinistra verso uno stretto sentiero che, dopo 220 m cade nuovamente fuori pista. Svoltiamo a destra verso di essa e ignoriamo il sentiero che devia a sinistra (al ritorno percorreremo lo stretto sentiero, per l’andata scegliamo il sentiero più comodo). Dopo 640 m all’altezza di una casa gialla (3), incontriamo un sentiero e dopo altri 100 m giriamo a destra su un sentiero che passa tra aranci recintati ed un muro di pietra. Dopo altri 300 m, incontriamo la pista di cemento Altos de Taidia. Il sentiero sale ripido a destra – prima di una curva a sinistra (4), il sentiero di ritorno porta a destra – e termina 500 m in prossimità di una casa a due piani. Subito dietro saliamo una scalinata e adesso ci troviamo sulla vecchia strada regia, che sale, tracciando numerose curve tra rocce rossastre. Sopra di noi si innalzano le vette più alte dell’isola, solitamente avvolte dalle nuvole.

Dopo una salita di 15 minuti si arriva agli Altos de Pajonales (5): ampi altipiani leggermente arrotondati che sembrano ancora coltivati ​​(1h45m dalla partenza). [A questo punto c’è la possibilità di adottare una variante al percorso: dal punto (5) si può continuare per il cammino tortuoso in salita fino alla Tomba del Gigante, ma ciò comporta 1 ora in più e fra andata e ritorno 3 km in più; da tener presente che il percorso è abbastanza complesso e in caso di pioggia può risultare pericoloso]. Trascurando il cammino che porta alla Tomba del Gigante, si passa a destra sopra il muretto e si cambia per la strada sterrata con ghiaia, lungo la quale si scende a destra tracciando ampie curve. Dopo 930 m abbiamo superato il cancello d’ingresso di una fattoria isolata (6), che potevamo già vedere dagli Altos de Pajonales. La nostra traccia scende descrivendo comode curve. Dopo aver superato un allevamento di capre, arriviamo alla pista di cemento Altos de Taidia (4) che abbiamo incontrato all’uscita e giriamo a sinistra. Si lascia a 140 m per il sentiero che devia a sinistra e, superati aranci recintati, termina sulla pista e poi passa davanti alla casa gialla (3).

Per fare qualcosa di diverso sulla via del ritorno, lasciamo il sentiero 240 m dietro la casa lungo un sentiero che si stacca a destra e ritorna sullo stesso cammino dopo 570 m..

Poiché questo percorso attraversa un paesaggio più romantico, lasciamo nuovamente la stradina a 230 m verso destra e subito incontriamo un bivio: proseguiamo in linea retta lungo la recinzione, dopo 100 m giriamo a sinistra e subito di nuovo a destra e, dopo 5 minuti, troviamo il bivio (2) che ci era parso poco chiaro. Qui seguiamo l’indicatore a destra in direzione di Santa Lucia, superiamo nuovamente le due croci di legno e ritorniamo per il ripido sentiero che si trova in pessime condizioni alla Piazza di Santa Lucia (1).

Al solito, dopo una lunga camminata, c’è la necessità di rifocillarsi e, quindi, qui di seguito fornirò alcune indicazioni per consumare un buon pranzo, meritato dopo questa faticaccia!

Restaurante Casa Antonio 4,4
Calle Maestro Enrique Hernández González, 6 – Ore 10-23 – Tel.: 928 79 80 63

Restaurante Mirador Santa Lucía 4,3
Calle Maestro Enrique Hernández González, 5 – Ore: 11-22 – Tel.: 928 79 80 05

Restaurante Viejo Rincón 4,7
GC-651, 22 – Ore: 10-18 – Tel.: 675 97 15 44.