I nuovi livelli di allarme sanitario per tutte le isole con misure straordinarie per contenere il virus durante la settimana di Pasqua, che entreranno in vigore dalle ore 00.00 del 26 marzo fino alle ore 24.00 del 9 aprile.

Una di queste misure ha a che vedere con l’ingresso nella Comunità Autonoma di persone provenienti dal resto del paese, che sarà limitato alle ipotesi contenute nel Real Decreto 996 del 2020.

Per quanto riguarda l’entrata e l’uscita di persone tra le isole, la restrizione della mobilità sarà fissata – indipendentemente dai livelli di allerta – per queste stesse ipotesi del Real Decreto 996. (Salute-lavoro-assistenza)

Nel caso in cui qualsiasi mobilità non risponda alla casistica di questo, sarà necessario un test diagnostico negativo per potersi spostare tra le isole.

Allo stesso modo, saranno rafforzati i controlli nei porti e negli aeroporti della Comunità Autonoma.

Per quanto riguarda la limitazione del numero massimo di persone non conviventi nelle riunioni familiari e sociali in spazi pubblici e privati, chiusi o all’aperto, le modifiche introdotte rispetto al regolamento attuale è che negli spazi chiusi o all’aperto per uso pubblico, non si può superare il numero massimo di 4 persone, tranne nel caso di persone conviventi.


Così, i livelli 1 e 2 saranno regolati allo stesso modo del livello 3.

Nel caso in cui il gruppo sia composto da conviventi e non conviventi, il numero massimo di persone stabilito per ogni livello non dovrà essere superato. Come elemento nuovo, la permanenza di persone in spazi ad uso privato sarà limitata ai conviventi in tutti i livelli di allarme. (Non si possono fare inviti a casa durante la Pasqua)

Per quanto riguarda la libera circolazione notturna, il coprifuoco è fissato tra le 23:00 e le 06:00 ore nel livello di allerta 1 e il livello di allerta 2 è equiparato al livello 3, così che il coprifuoco è fissato tra le 22:00 e le 06:00 ore.

Queste limitazioni, in ogni caso, non influiranno sulle attività essenziali.

Per quanto riguarda le misure specifiche per l’attività di alberghi, ristoranti, terrazze, bar e caffè, è vietato consumare al di fuori del tavolo o dello spazio assegnato al bar ad ogni cliente ed è vietato il servizio di bevande alcoliche ai clienti che non occupano un tavolo precedentemente assegnato.

Allo stesso modo, sono proibite anche le attività che provocano ressa, il mancato mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale, l’uso improprio di mascherine, come feste, balli, karaoke, concorsi, concerti o musica di sottofondo che invita a ballare e cantare.

Nei livelli di allerta 1 e 2, inoltre, l’occupazione massima per tavolo è fissata a 4 persone, sia all’interno che all’esterno.

In conformità con la limitazione delle persone, gli stabilimenti dovranno chiudere prima delle 23.00 ore nel livello 1 e prima delle 22.00 ore nei livelli di allerta 2 e 3, ad eccezione della consegna di cibo.

Infine, ci sarà una maggiore vigilanza sui trasporti pubblici nelle ore di punta. Inoltre, non saranno permesse feste, festival e altri eventi popolari.

Ciò implica il divieto di convocare manifestazioni, processioni, celebrazioni o qualsiasi altro tipo di evento che possa incitare l’assembramento incontrollato di persone o che comporti situazioni che ostacolino o rendano impossibile il rispetto delle regole.