Le catture di serpenti sono destinate a superare il record del 2020

Il dispositivo per controllare la popolazione di serpenti reali della California che colonizza sempre più aree di Gran Canaria ha battuto finora quest’anno, tranne nel mese di febbraio, tutti i suoi record mensili di esemplari di questa specie invasiva catturati ed è sulla buona strada per polverizzare il massimo storico di catture del 2020, che già quasi raddoppiavano quello dell’anno precedente.

Se per tutto il 2020 sono stati catturati e raccolti 1.990 serpenti, rispetto ai 1.086 del 2019, finora nel 2021, e quando aprile non è ancora finito, ci sono già 813 esemplari che il progetto Lampropeltis postLife ha rimosso dalla natura.

Il numero di serpenti catturati ed uccisi alla fine di aprile dell’anno scorso era di 520 in meno rispetto al23 aprile di quest’anno.

Le catture crescono nei quattro nuclei e la squadra di controllo cerca che la specie non avanzi verso l’interno del Guiniguada.

Attribuendo al freddo che ha portato la tempesta Filomena il fatto che più esemplari sono stati catturati nel febbraio 2020, 37 contro i 23 del 2021, il resto dei mesi di quest’anno ha battuto il record precedente, soprattutto negli ultimi due mesi.

In marzo sono stati presi 236 serpenti in natura, quando nel 2020 erano 87 e questo era il massimo storico per il mese in cui inizia la primavera e la massima attività della specie Lampropeltis californiae.


Sono 149 in più, cioè 2,7 volte il massimo precedente.

Anche questo aprile i numeri sono schizzati in alto, passando dai 395 esemplari del 2020 ai 542 contati fino a venerdì scorso, il 23, cioè a una settimana dalla fine del mese.

Ramón Gallo, coordinatore del dispositivo, spiega che “stiamo catturando più che mai perché, dopo un inverno freddo e molto marcato, questa primavera i serpenti stanno avendo un’attività molto alta”.

Le catture a mano o con trappole, così come quelle raccolte dai vicini, sono aumentate nei quattro principali centri abitati, così come è cresciuta anche l’area che occupano.

Sono quelli di Telde-Valsequillo, Gáldar, Montaña La Data e Guiniguada.

Gallo sottolinea che il dispositivo composto da 39 persone, 32 di loro assunte come rinforzo durante i quattro mesi di massima attività dei serpenti, tra metà marzo e metà luglio, sta facendo uno sforzo speciale per evitare che il nucleo del barranco Guiniguada continui a diffondersi dalla capitale verso l’interno.

Lì, 99 esemplari sono stati catturati nel 2021, rispetto ai 385 del primo nucleo, il Telde-Valsequillo.

In generale, dice, quelli catturati nei nuovi centri di popolazione sono più grandi che in quelli nelle zone già conosciute, probabilmente perché sono più vecchi.

Le catture sono aumentate nel 2021 senza essere state ancora installate, a causa delle carenze del prodotto, delle 200 nuove trappole acquistate l’anno scorso e delle 200 previste per quest’anno, che si aggiungeranno alle 465 ora attive.