Cabildo e Consiglio comunale hanno concordato con uno studio dettagliato di impostare misure compensative sul possibile impatto della bocca del tunnel al BIC di Cañada de Los Gatos.

Tutto indica che ci sarà finalmente un tunnel nella nuova GC-500 che si farà tra Taurito e Mogán, ma prima dovranno essere stabilite misure correttive e compensative.

Queste misure per aiutare a recuperare il patrimonio incluso nel Bien de Interés Cultural (BIC) del sito archeologico di Cañada de los Gatos che potrebbe essere colpito dall’apertura della bocca del tunnel che porterà alla spiaggia di Mogán.

Questo è stato riferito dal sindaco di questo comune, Onalia Bueno, dopo aver lasciato la riunione tenutasi nella capitale con il servizio del patrimonio storico del Cabildo.

I loro tecnici si erano opposti all’alternativa scelta dal Governo delle Canarie, e dal Dipartimento dei Lavori della stessa istituzione insulare, come migliore opzione per il percorso della nuova strada.

La soluzione scelta prevede un tunnel per salvare il tratto più pericoloso del vecchio percorso della GC-500, una strada tortuosa e stretta che corre incastrata tra la scogliera e il muro del lungomare che è stata chiusa dall’estate del 2017 per gravi frane.


Secondo Bueno, sarà commissionato uno studio dettagliato del BIC e della zona interessata, che sarà quello che stabilirà queste misure correttive e compensative.

L’idea è che possa essere pronto per dopo l’estate.

Il sindaco è ottimista dopo questa riunione, si sono chiariti i dubbi in modo di consentire l’esecuzione del lavoro.

Bueno era accompagnata da tecnici comunali e dal presidente della Federazione degli imprenditori alberghieri e del turismo di Las Palmas (FEHT), José María Mañaricua, che rappresentava il settore turistico e sportivo colpito dalla chiusura di questo importante percorso nel sud dell’isola.

Da parte sua, al Cabildo c’erano anche il consigliere proprio della zona, Teodoro Sosa, il direttore del patrimonio storico dell’isola, Juan Sebastian Lopez, e tecnici del dipartimento.

Dall’istituzione insulare è stato confermato il sostegno del Cabildo al progetto, ma a condizione che l’integrità del BIC sia salvaguardato.

Infatti, sottolineano che l’accordo ha anche accettato di approfittare di questa situazione per restaurare quei beni archeologici che sono stati colpiti dal tracciato della vecchia strada e che saranno prese misure per valorizzare tutto questo patrimonio.

In ogni caso si deve aspettare questo studio e l’ultima parola l’avrà la Commissione del patrimonio storico dell’isola.

Senza questa approvazione, il lavoro non potrà essere eseguito.

Franco Leonardi