Tre rocce compongono un luogo avvolto dalla magia, sulle alture dell’isola. Insieme rappresentano l’unione perfetta tra il paesaggio naturale e il paesaggio culturale del Bentayga, il pieno asse spirituale del mondo aborigeno di Gran Canaria.

Tre pilastri di un paesaggio su misura per guardare il cielo, dalle montagne più alte. Sono anche una piccola chiave per aprire le porte al passato di Gran Canaria, al tempo di un’antica società su cui volano 300 strati di mistero.

Per aprire tutte queste porte, il visitatore ha ora l’aiuto del nuovo Centro di interpretazione, che il Cabildo de Gran Canaria ha ristrutturato ai piedi del Roque Bentayga.
Ora, una nuova mostra museale mostra la cultura e i riti più importanti della cultura preispanica assime ad uno spazio unico, che ancora oggi ospita i luoghi di culto, sepoltura e arte rupestre dei primi abitanti dell’isola.

Dopo aver visitato il centro di interpretazione Bentayga, si può fare il viaggio verso l’Almogarén, un luogo di culto per le divinità in epoca aborigena, situato su una sporgenza sulla parete est della roccia e come sfondo, il patrimonio naturale che costituisce il centro della Riserva della Biosfera di Gran Canaria. 

Insieme a ciò, l’espressione nel paesaggio di tutte le generazioni che hanno dato vita ad un territorio chiuso ricoperto da un certo alone magico che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità, all’interno del paesaggio culturale del Risco Caído e dei Sacri Monti del Gran Canaria.
Di fronte alla ripida Roque Bentayga, luogo di culto preispanico, scendiamo lungo una strada panoramica fino al paese montano di La Solana, passando per El Espinillo. Esili palme da dattero con enormi corone volteggiano intorno alle case, i piccoli frutteti brillano di mille colori. Ogni tanto i frutti della terra continuano ad essere trasportati sui muli e nei pascoli terrazzati incontriamo pastori con le loro capre. Durante il ritorno al lato nord del Bentayga, lo scenario cambia: scogliere, fortezze rocciose e montagne di tutte le dimensioni ovunque guardiamo.

Caratteristiche tecniche del percorso


  • Difficoltà:  moderata.
  • Distanza: 10,2 km.  
  • Tempo di percorrenza:  3,5 ore senza soste (5/6 ore con soste).
  • Dislivello:  635 m.
  • Partenza:  parcheggio vicino alla base della Bentayga.
  • Fine:  parcheggio vicino alla base della Bentayga.
  • Avvertenza: poiché il percorso è praticamente tutto sotto il sole, si consiglia di evitare le ore più calde e i mesi di giugno-luglio-agosto-settembre.

Inizio del percorso

GC-671 km 0,1, 1150 metri s.l.m.. Si arriva tramite la GC-60 Tejeda-Ayacata km. 6,3 (fermata dell’autobus 18), da lì giriamo fino alla strada GC-607 e dopo 400 m. si prende la GC-671 (direzione Roque Bentayga/El Espinillo) a sinistra..

Iniziamo il percorso lungo la strada GC-607 che circonda il Roque Bentayga sulla sua parete nord.

La strada ha a malapena una banchina, ma ha poco traffico.

Visita alle Cuevas del Rey

Quando arrivi a un piccolo gruppo di case (dove, tra l’altro, puoi acquistare un delizioso formaggio di capra) trovi l’ingresso alle Cuevas del Rey de Tejeda.

È un sito archeologico unico che ha fino a 80 grotte scavate nella Roque de Cuevas del Rey dai primi coloni dell’isola.

L’ accesso è ripido e stretto, ma sono state installate funi e appigli per rendere sicuro il percorso e visitare le grotte senza problemi.

È ancora possibile vedere incisioni e dipinti sui muri di pietra , buchi nel pavimento come pentole e buchi per adattarsi a letti, porte e finestre di legno. L’ingresso è gratuito e consigliato al 100%.

Giù a La Solana

Dopo aver aggirato il Roque de Cuevas del Rey su strada, si incontra la vista del Roque Nublo dall’altra parte del burrone.

Fai una deviazione a destra su una strada sterrata (sulla mappa in fondo alla pagina è qui che inizia la linea gialla).

Proprio lì si può cogliere l’occasione per mangiare qualcosa appoggiato su un grande sasso a picco sul mare sopra il burrone del Chorrillo. Si passerà vicino ad alcuni alveari (attenzione!).

Il sapore del miele di montagna delle Canarie è delizioso, ma è meglio provarlo in un negozio a Tejeda o dintorni.

Dopo pochi minuti di discesa in mezzo ad una suggestiva campagna si arriva al cimitero di La Solana e da qui al paese.

Salita all’Espinillo

Qui, alla Solana, si può fare un piccolo riposo prima  di riprendere il cammino, perché d’ora in poi non resta che salita.

I panorami sono bellissimi, con la Bentayga a sinistra e il Roque Nublo a destra.

A metà salita si giunge a Espinillo, dove è possibile avvicinarsi ad un belvedere dominato da una croce in pietra.

Ritorno all’inizio

Da qui si continua a salire a zig zag. Ad un certo punto si potrà attraverserà la strada, ma si consiglia di seguire la strada sterrata (non l’asfalto) poiché il percorso è più breve. Proseguendo, si arriva alla base della Bentayga per chiudere il percorso circolare.

Cosa portare

  • Cibo: se sarà una lunga giornata portare panini, frutta, noci …
  • Acqua: almeno un litro e mezzo di acqua a persona.
  • Una borsa: per raccogliere i rifiuti. 
  • Protezione solare: creme, cappello, occhiali da sole … Calzature comode: scarponcini da trekking con suola rigida e carro armato  che resiste all’erosione del terreno vulcanico.

1 – GC-671, km 0 (inizio percorso)     2 – Deviazione a sinistra     3 – Cruz de Tiznado (de madera)

4 – El Espinillo (villaggio)     5 – Piazza della chiesa de La Solana     6 – El Roque (villaggio)

Al solito, per i buongustai che preferiscono fermarsi ad un ristorante, riporto i soliti tre ristoranti consigliati da Tripadvisor:

Al ritorno a Tejeda se avete appetito (dopo questa passeggiata ne avrete) vi sono alcuni ristoranti che vi segnalo:

  • Restaurante Asador Grill El Almendro (4,5)

Indirizzo: Av. de los Almendreros, 21, 35360 Tejeda, Las Palmas

Telefono: 928 66 65 25

  • Tasca Bar La Dorotea (4,5)

Indirizzo: Plaza Ntra. Sra. del Socorro, 35360 Tejeda, Las Palmas

Telefono: 600 53 71 24

  • Casa Del Caminero (4,5)

Indirizzo: Av. de los Almendreros, 5, 35360 Tejeda, Las Palmas

Telefono: 609 16 69 61

Ulteriore notazione: se siete amanti di dolci, a Tejeda c’è una famosa pasticceria, che è il caso di visitare:

Dulceria Nublo (4,5)

Calle Doctor Domingo Hernandez Guerra 15, 35360 Tejeda, Las Palmas

Telefono: 928 66 60 30

di Stefano Dottori