Discoteche, cocktail bar e karaoke bar possono rimanere aperti fino alle 2.00 del mattino, con registrazione dei partecipanti e senza pista da ballo;

il settore alberghiero e della ristorazione possono anche aprire fino alle 2.00 nel livello 1.

Le attività culturali, ricreative o sportive che riuniscono meno di 750 persone non avranno bisogno, d’ora in poi, dell’autorizzazione preventiva del Servizio Sanitario Canario.

Il consiglio direttivo ha deciso, nella sessione di questo giovedì 10 giugno, di approvare alcune misure di prevenzione, come il funzionamento dei locali notturni nelle isole al livello di allerta epidemiologica 1, dove possono rimanere aperti fino alle 2:00 del mattino e devono soddisfare determinati requisiti di capacità e occupazione, così come la registrazione dei partecipanti.

Nel livello 1, l’orario di ospitalità è anche stabilito come massimo fino alle 2.00 del mattino.

L’accordo adottato dal governo modifica anche altre misure che si riferiscono ad atti multitudinali, per i quali si elimina l’obbligo di autorizzazione preventiva quando il numero di partecipanti è inferiore a 750 persone;


congressi, riunioni o incontri d’affari, così come la realizzazione di screening nella popolazione asintomatica.

Le nuove misure saranno pubblicate nel Bollettino Ufficiale delle Canarie ed entreranno in vigore con la loro pubblicazione, ad eccezione dell’apertura del tempo libero notturno al chiuso, che è stabilito a partire da venerdì 18 giugno, sempre in funzione della situazione pandemica.

Requisiti per gli stabilimenti per il tempo libero notturno

I locali notturni, come discoteche, bar con e senza spettacoli dal vivo e karaoke, nelle isole del livello di allerta 1 (attualmente Gran Canaria, Fuerteventura, La Palma, La Gomera e El Hierro) devono rispettare le limitazioni stabilite sulla capacità e l’occupazione massima e un’adeguata ventilazione, sia all’interno che all’esterno, oltre a tenere un registro dei partecipanti per garantire la tracciabilità in caso di un eventuale rilevamento di un caso nei 30 giorni successivi.

L’occupazione massima per tavolo sarà di 10 persone all’aperto e 4 all’interno.

Il consumo di cibo e bevande avverrà al tavolo, con i clienti seduti, distanza di sicurezza di 2 metri e uso corretto della mascherina, tranne al momento dell’ingestione di cibo o bevande.

Non è permesso ballare, quindi la pista da ballo deve essere chiusa o occupata da tavoli senza superare la capacità consentita.

Allo stesso modo, la ventilazione forzata sarà utilizzata negli spazi interni, al fine di ottenere un adeguato rinnovo dell’aria.

Eventi di massa

Per quanto riguarda le manifestazioni multitudinarie che si realizzano sporadicamente e in luoghi diversi da quelli abituali, come installazioni smontabili o all’aria aperta, con un numero di partecipanti inferiore a 750 persone, d’ora in poi non richiederanno l’autorizzazione previa della Direzione del Servizio Sanitario delle Canarie, requisito che si mantiene se superano questo numero di persone.

Queste attività, che comprendono eventi culturali, ricreativi, ludici o sportivi, possono essere svolte sia in spazi aperti che al chiuso nelle isole del livello di allerta 1 e solo all’aperto in quelle del livello di allerta 2, con il pubblico seduto e una capacità massima del 50%.

Trattandosi di attività che si svolgono in luoghi diversi da quelli abituali, la capacità totale del locale deve essere calcolata in ragione di 2,25 metri quadrati per persona.

Congressi, riunioni o incontri d’affari

L’accordo elimina anche il numero massimo di persone che possono partecipare a congressi, riunioni d’affari, conferenze ed eventi promossi da qualsiasi entità, pubblica o privata, tenuti nelle isole dei livelli 1 e 2, anche se per quest’ultimo livello la raccomandazione è di usare mezzi telematici quando possibile.

Screening della popolazione asintomatica

Per quanto riguarda lo screening della popolazione asintomatica, l’accordo stabilisce che sarà effettuato in gruppi soggetti a screening di routine quando ritenuto necessario e sempre secondo i criteri dell’unità di Salute Pubblica.

Gli screening di popolazione che non appartengono a gruppi soggetti a screening di routine avranno un obiettivo specifico definito nel loro protocollo tecnico, mentre quelli effettuati sul posto di lavoro devono essere inquadrati nella sorveglianza sanitaria dei lavoratori, effettuata dai servizi di prevenzione dei rischi professionali.