La pandemia si è fatta sentire nella produzione di rifiuti, ma non tanto nelle case, ma soprattutto nei rifiuti che provengono dall’attività economica.

Durante il primo trimestre di quest’anno, 38.646 tonnellate di spazzatura sono state raccolte nella capitale di Gran Canaria, 543 tonnellate in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando le misure di confino non erano ancora state attivate.

Questo calo dell’1,4% deve essere spiegato alla luce degli eventi che hanno segnato il pianeta e che si riflettono in due dati: l’immondizia depositata nel contenitore grigio è aumentata di 518 tonnellate (da 31.733 a 32.251 tonnellate) ma la raccolta differenziata (-221 tonnellate) e quella di altri rifiuti (-830 tonnellate) sono scese parecchio.

La consapevolezza pubblica dell’importanza di ridurre la produzione di rifiuti è un fattore da prendere in considerazione se si guarda e si rivede l’evoluzione dei dati su base annuale.

Così, un totale di 160.862 tonnellate è stato rimosso nel 2020, che è 4.825 tonnellate in meno rispetto al 2019.

Questo calo del 3% è un po’ più pronunciato di quello degli anni precedenti – forse il differenziale è l’impronta della pandemia – ma consolida una tendenza al ribasso segnata sia dal 2019 (-1,7% rispetto al suo immediato precedente) che dal 2017 (-1,9%).


L’inerzia è stata interrotta solo dal comportamento del 2018, quando la raccolta è aumentata dell’1,1%.

La diminuzione della raccolta differenziata è compresa nel calo dei livelli di produzione di carta e cartone commerciale (24 tonnellate in meno, che rappresentano un 9% in meno rispetto all’anno precedente), e del vetro (12% in meno).

Così, l’anno scorso, il servizio di pulizia comunale ha registrato forti diminuzioni nelle statistiche di raccolta dei rifiuti ingombranti (-14%).

In quelli di tipo sanitario che non richiedono trattamento per la disinfezione, come bende, pannolini o vestiti di scarto (-73%).

In quelli di pneumatici non più in uso (-39%); e nella pulizia delle strade (-20%), che ha sofferto della mancanza di personale.

Sono aumentati, tuttavia, i rifiuti da apparecchi elettronici ed elettrici del 4%, interrompendo così la tendenza al ribasso che era stata rilevata nel 2018 e nel 2019.

Questo può essere legato al fatto della necessità di rinnovare l’attrezzatura informatica che è sorta durante la pandemia, spinta dal telelavoro e dall’apprendimento a distanza.

Va ricordato che nel 2020 le vendite di computer sono aumentate del 19%, come riportato da Europa Press nell’aprile di quest’anno.

Ci sono stati anche aumenti significativi nei volumi di rimozione di rifiuti pericolosi (+6%), elementi con amianto (+13%) e, in modo speciale, oli (+280%).

Per quanto riguarda quest’ultima categoria, dal servizio di pulizia comunale ha detto che “sono stati collocati più punti di raccolta di olio”, a cui si aggiunge il fatto che “c’è anche una maggiore consapevolezza della cittadinanza”.

Nonostante il fatto che nel primo trimestre del 2021 la raccolta differenziata sia stata ridotta, lo sforzo dei cittadini di separare la plastica, la carta e il vetro ha continuato ad aumentare nel 2020.

Oltre alle campagne che il Comune sta portando avanti, si stanno realizzando diverse azioni in questa linea con Ecovidrio e Ecoembes, oltre al progetto Horeca, che riguarda gli hotel e il settore della ristorazione, con il Cabildo e Canarias Recicla.