Incoraggiare politiche pubbliche che promuovano e proteggano i diritti delle persone LGBTI e condannare l’azione dei governi polacco e ungherese contro i diritti umani.

Il Cabildo di Lanzarote, durante la sessione plenaria di questo lunedì, ha approvato di dichiarare l’isola come spazio di libertà per le persone LGTBI.

Inoltre, la Corporazione si impegna anche a promuovere politiche pubbliche che promuovano e proteggano i diritti delle persone LGTBI e sanzionino esplicitamente i meccanismi di discriminazione strutturale.

La dichiarazione istituzionale, su richiesta del gruppo PSOE, è stata sostenuta all’unanimità da tutti i gruppi e rappresenta “un riconoscimento dei diritti fondamentali stabiliti nei trattati dell’Unione Europea, anche per quanto riguarda l’orientamento sessuale”, come ha sottolineato il portavoce socialista, Marcos Bergaz.

L’assessore ha sottolineato, durante il suo intervento, “che le persone LGBTI nell’Unione Europea continuano a subire un tasso più elevato di discriminazione in tutti i settori della vita, compresi il posto di lavoro e le scuole, con un’alta prevalenza di attacchi fisici, emotivi e sessuali, sia nel mondo virtuale che in quello reale, con un conseguente preoccupante tasso di suicidio tra i giovani LGBTI e soprattutto tra i giovani transgender”.


La lotta contro la disuguaglianza nell’Unione europea è una responsabilità condivisa, che richiede sforzi e azioni congiunte a tutti i livelli di governo e, in particolare, da parte delle autorità locali e regionali, che sono chiamate a svolgere un ruolo chiave in questo senso, in quanto sono responsabili dell’attuazione di tre quarti della legislazione dell’UE e della promozione della parità e della diversità.

La sessione plenaria del Cabildo ha anche approvato di condannare l’azione dei governi polacco e ungherese contro i diritti delle persone LGBTI, che violano manifestamente la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e la Dichiarazione universale dei diritti umani, così come ogni altra forma di discriminazione contro le persone LGBTI.