C’è già una data per aprire, dopo un anno chiuso, il Terminal 2 dell’aeroporto di Lanzarote “César Manrique” che il 21 giugno 2020, per mancanza di passeggeri, non era più operativo.

È previsto che il 6 luglio, i voli tra le isole opereranno di nuovo dal Terminal 2 dopo averlo fatto per 12 mesi nel Terminal 1.

Le buone previsioni per il traffico di aerei e passeggeri hanno portato Aena ad adottare questa decisione dopo aver fatto diversi lavori di miglioramento negli ultimi mesi.

L’aeroporto di Lanzarote, composto da due terminal completamente indipendenti, ha funzionato a metà gas durante i mesi della pandemia, anche se non ha mai chiuso le sue porte, anche se va ricordato che nei duri tempi di confinamento ci sono stati giorni con solo tre o quattro voli, soprattutto con Gran Canaria e Tenerife e solo uno con Madrid.

Le previsioni indicano che in agosto si recupererà più del 70% dei movimenti persi a causa della pandemia.

Aena ha realizzato una serie di lavori per migliorare e modernizzare le strutture, che erano già stati pianificati prima che si verificasse l’emergenza sanitaria.


Questi lavori hanno avuto come obiettivo principale l’ottimizzazione della superficie del terminal.

Le azioni sono consistite, tra l’altro, in una nuova distribuzione degli spazi -che ha portato a una zona di imbarco più grande e luminosa e in cui  è ora situata la caffetteria- e l’esecuzione di una nuova segnaletica agli ingressi.

Inoltre, sono stati installati nuovi contatori alle porte d’imbarco, un nuovo teleindicatore e nuovi monitor per le informazioni sui voli.

Dall’inizio della pandemia, sono stati installati vari elementi per l’igiene sia nel T2 che nel T1 -72 schermi protettivi, 235 rubinetti senza contatto e 51 distributori di gel – che hanno fatto guadagnare all’aeroporto César Manrique-Lanzarote la certificazione del programma Airport Health Accreditation del Airports Council International (ACI).

Questo programma – che ha accreditato 19 aeroporti spagnoli, compresi tutti quelli delle Isole Canarie – valuta il rispetto delle misure sanitarie raccomandate dall’ACI, dall’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO), dall’EASA, dal Centro Europeo di Prevenzione e Controllo delle Malattie (ECDC) e dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).