Saper bere e saper mangiare in Spagna: vino bianco e linguine con peperoni, vongole e cozze

Costruita nel 2002, la moderna azienda vinicola Pagos del Rey si distingue nel paesaggio e per la modernità degli impianti (serbatoi in acciaio inossidabile lucido e le più recenti tecnologie di vinificazione). La posizione nella piccola città di Olmedillo de Roa (Burgos a circa 240 km a nord di Madrid) non è una coincidenza. La decisione è dovuta a vincoli familiari: nascita e residenza dei possessori dei terreni (70 ettari).

Interessante è la sala dell’invecchiamento che è dominata da una scultura della dea greca Arianna con un grappolo d’uva. Arianna è il simbolo del vino, simboleggia l’arrivo della primavera e il risveglio delle vigne.

Il vino preso in esame è il Pago de Fuente Vega (una selezione 2020). Si tratta di un vino bianco dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, pulito e luminoso. All’olfatto è molto espressivo e si avverte una mescolanza di aromi di agrumi come il mandarino ed il pompelmo, fiori bianchi e aromi vari come il fieno appena tagliato. Un’acidità equilibrata che offre un finale lungo e rinfrescante.

La temperatura di servizio di questo vino è tra i 7°C e i 9°C e la sua percentuale alcolica è del 13%, quindi un vino abbastanza robusto per essere un vino bianco.

L’uva dalla quale viene elaborato è il verdejo.


Un vino siffatto esprime tutto il suo potenziale con piatti a base di pesce, meglio con crostacei o addirittura con un primo, come quello che andiamo a proporre qui di seguito.

Linguine con peperoni, cozze e vongole.

Ingredienti per quattro persone

  • 4 spicchi d’aglio
  • Olio EVO
  • 1 peperone rosso medio/grande
  • 10 Pomodorini (saporiti)
  • ½ kg di cozze semisgusciate (si trovano in commercio)
  • ½ kg di vongole
  • Brodo di pesce (anche con l’uso di un dado)
  • Prezzemolo tritato (abbondante)
  • Sale q.b.

Preparazione

1) In una padella mettere due spicchi d’aglio schiacciati finemente (da non togliere).

2) Due giri d’olio extravergine per soffriggere l’aglio.

3) Appena l’aglio inizia a prendere colore mettere un peperone rosso sminuzzato (qualche secondo nel frullatore: deve rimanere granulato) e, a fuoco medio/basso, far cuocere il peperone.

4) A metà cottura del peperone, aggiungere 10 pomodorini, tagliati in quattro spicchi e continuare la cottura.

5) In un’altra padella più grande che dovrà ospitare i molluschi, i peperoni e la pasta, schiacciare gli altri due spicchi d’aglio, ancora due giri d’olio EVO e, appena l’aglio comincia a colorarsi, aggiungere le vongole e le cozze (già precedentemente sciacquate e pulite se necessario); coprire con un coperchio e lasciare cuocere per 5 minuti a fuoco medio/basso (finché le vongole si sono tutte aperte).

6) Nel frattempo, in una casseruola mettete l’acqua per la pasta.

7) A questo punto, versate il sugo di peperone e pomodorini nella padella dove stanno le cozze e le vongole e, dopo avere ben girato e mescolato aggiungendo anche il sale (poco), coprite di nuovo e fate cuocere a fuoco molto basso, girando di tanto in tanto e, se necessario, aggiungere un po’ di brodo.

8) Quando l’acqua bolle mettere le linguine. Quando la pasta è quasi cotta (manca un minuto) alzate il fuoco della padella e trasportate la pasta nella padella aggiungendo un po’ di acqua di cottura e mezzo mestolo di brodo.

9) Proseguire la cottura per un paio di minuti aggiungendo abbondante prezzemolo triturato.

10) Quindi, impiattare e servire.

Nota – Aggiungere un bicchierino di brandy (cognac) alle cozze/vongole durante la cottura non guasta.

Così è come la faccio io, un po’ pesantino, ma vi assicuri che con quel vino fresco, va giù che è una meraviglia! Buon appetito!

di Stefano Dottori