IN ATTESA DI UFFICIALE CONFERMA DA PARTE DELL’AMBASCIATA ITALIANA DI MADRID

 

Indubbiamente, il chiasso fatto dal Comitato per il NO alla chiusura del consolato onorario di Las Palmas ha sviluppato un certo frastuono e interesse in vari ambienti politici, italiani e spagnoli.

Appare evidente che non ci si era resi conto delle enormi, possiamo anche dire insormontabili, difficoltà nelle quali si sarebbero dovuti trovare i nostri connazionali.

Nella recente videoconferenza è stata presentata nei minimi dettagli tutta la serie di problematiche che si sarebbero potute sviluppare qualora si fosse chiuso il consolato onorario di Las Palmas.

La questione ha interessato anche le Autorità spagnole che, nei vari incontri effettuati con i rappresentanti del suddetto Comitato, si sono resi conto del particolare aggravio che si sarebbe riversato sulle strutture spagnole che avrebbero dovuto sopperire a tutte le questioni urgenti e immediate che si sarebbero presentate nel corso del tempo, mancando l’Autorità italiana preposta per tali incombenze.


Per quantizzare l’impegno profuso dal console onorario di Las Palmas si tenga presente che nei giorni di appuntamento la media degli italiani che si presentavano al Consolato per le proprie questioni erano mediamente una ventina. Circa 200 giorni di appuntamenti (ma sono anche di più se vogliamo considerare le questioni extra come i numerosi viaggi che il console deve effettuare alle altre isole (Lanzarote e Fuerteventura) che sono sotto la sua giurisdizione ed altro), quindi per un totale di 4.000 (quattromila) incontri con italiani che necessitano di qualche appoggio qualificato  per risolvere le proprie grane. Come avrebbe potuto un funzionario itinerante che parte da Tenerife a soddisfare un bacino di richieste così nutrito?

Ultimamente anche l’alcadesa di San Bartolomé de Tirajana, unitamente a tutta la giunta,  si è espressa a favore del Comitato e, quindi, tutti eravamo in attesa di una svolta, anche perché la voce di diniego nei confronti dell’annunciata chiusura del consolato onorario si stava facendo sempre più forte ed autoritaria grazie anche alla raccolta delle moltissime firme degli italiani (ordine di migliaia).

Sulla rivista INFORM  la senatrice Laura Garavini (vicepresidente della commissione estero a palazzo Madama) ha affermato: l’apertura di un’agenzia consolare a Tenerife  in concomitanza con il permanere del Consolato onorario rappresenta un risultato importante, se questo avverra’, (attendiamo conferme ufficiali) , reso possibile grazie ai connazionali sul territorio e alla volontà delle istituzioni Italiane e Spagnole.

«Il mio ringraziamento sentito  – prosegue la senatrice – va a Giuseppe Bucceri, presidente del “Comitato per il no alla chiusura del consolato” e presidente dell’A.P.I.C.E. (Associazione dei Pensionati Italiani e dei Connazionali all’Estero), all’associazione “Fogolar Furlan” con il presidente Stefano Degano e Maurizio Mior,  l’impegno di Radio Calima, con Brandolini e il dr.  Vulmaro. Importante il ruolo delle rappresentanze estere, in particolare l’Ambasciatore Guariglia e il Consigliere per le questioni Consolari dell’Ambasciata Luis Cavalieri e il Comites di Madrid con il presidente Pietro Mariani, e a Lanzarote Avv. Melissa Carusi e a Fuerteventura Dr. Massimo Testa. Grazie anche alle autorità Canarie e Spagnole per l’attenzione dimostrata alla nostra comunità». Anche l’on. Billi, in questi ultimi giorni  ha pubblicato il suo ringraziamento al Comitato ,ed ha colto l’occasione di  incontrare l’Ambasciatore e il Cons. Luis Cavalieri, presso l’Ambasciata di Madrid.

«L’agenzia consolare di TENERIFE garantirà  maggiori funzioni e servizi ai nostri connazionali residenti alle Canarie. Gli italiani che vivono e lavorano in una delle isole potranno così sbrigare sul posto una serie di pratiche amministrative e burocratiche. Parallelamente, il Consolato onorario di Las Palmas se rimarrà,  dovrebbe garantire così uno stretto contatto con i connazionali.»

Grande soddisfazione, quindi, per l’ottenimento di quanto richiesto a favore degli italiani residenti nell’arcipelago canario e degli italiani turisti che vorranno fare visita a queste straordinarie isole.

Restiamo fiduciosi ad una conferma ufficiale da parte delle Istituzioni competenti.

di Stefano Dottori