Metterà a concorso 23.491 posti per l’Amministrazione Generale dello Stato, che se aggiunti a quelli delle Forze e dei Corpi di Sicurezza dello Stato, ammontano a quasi 30.500 nuovi posti di dipendenti pubblici, l’8,5% in più dell’anno scorso.

Il 2021 sarà un altro anno record per le offerte di lavoro pubblico (OPE).

Il governo ha finalmente migliorato la sua ultima proposta e il Consiglio dei ministri approverà un decreto reale per mettere in gara 23.491 posizioni per l’amministrazione generale dello Stato, che è quasi 2.800 in più rispetto all’ultima proposta offerta ai sindacati giovedì scorso, secondo fonti del Ministero delle Finanze e della Pubblica Amministrazione.

Se a questo aggiungiamo i posti già approvati per le Forze di Sicurezza dello Stato e le Forze Armate, la cifra si avvicina a 30.500 posti vacanti; più precisamente, ce ne saranno 30.445, che è l’8,5% in più rispetto al 2020, quando furono chiamati 28.055, e la cifra più alta della storia senza contare le offerte straordinarie.

Anche così, i sindacati hanno comunicato il loro rifiuto di questa offerta, che non è stata concordata ed è stata riportata dai media, dato che giovedì scorso il governo ha considerato chiusi i negoziati senza aver raggiunto un accordo.

CSIF, UGT e CC OO, i tre sindacati di maggioranza, considerano insufficiente la nuova cifra del pubblico impiego, dato che quello che chiedono da diversi anni è un piano pluriennale di tre o cinque anni che metta fine al tasso di sostituzione e recuperi il 22% dell’occupazione persa nell’ultimo decennio a causa della precedente crisi economica e dei tagli dell’amministrazione.


“A questo ritmo ci vorrebbero 20 anni per recuperare i posti di lavoro persi”, denuncia il CSIF.

Quasi 3.000 posti vacanti per ingegneri e matematici

L’offerta che María Jesús Montero, che ora ha assunto anche il dipartimento della funzione pubblica, porterà domani al Consiglio dei ministri è un totale di 23.441 posti vacanti, di cui 13.932 sono ad accesso libero e i restanti 9.509 sono per la promozione interna.

Nell’ultima offerta trasmessa la settimana scorsa ai sindacati, 11.705 erano ad accesso aperto e 8.882 a promozione interna.

Il dipartimento di Montero sottolinea che l’offerta di quest’anno ha aumentato significativamente il numero di posti vacanti per aree come scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, il cosiddetto STEM, che ora sono così richiesti.

Tanto che sono state offerte 2.924 posizioni per i dipendenti pubblici, il che rappresenta un aumento del 37% rispetto al 2020.

La maggior parte di queste posizioni, più di 1.300, sono volte ad aumentare la forza lavoro pubblica nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), cioè posizioni per informatici o ingegneri di sistemi.

Ma ci saranno anche posti vacanti per altri tipi di ingegneri, statistici, scienziati e architetti.

Con un’altra offerta record di lavoro pubblico, il governo sta cercando di ridurre l’alto livello di occupazione temporanea nell’amministrazione, che si aggira intorno all’8%.

Si è posta la sfida – e l’ha comunicata a Bruxelles in vista di ricevere fondi europei – di ridurla all’8% in tre anni, per cui ha approvato la settimana scorsa – all’ultimo minuto e dopo aver fatto diverse concessioni – una nuova legge che prevede di indire concorsi di massa per regolarizzare la situazione di più di 300.000 dipendenti pubblici interinali.