Fino a 14 persone hanno partecipato a uno schema per evitare i pagamenti della previdenza sociale attraverso società che nascondevano i profitti.

Agenti della Polizia Nazionale, in collaborazione con la Tesoreria Generale della Sicurezza Sociale, hanno condotto un’operazione nella provincia di Las Palmas contro individui e aziende che presumibilmente hanno frodato la Sanidad Social per più di tre milioni di euro.

Le indagini sono iniziate all’inizio dell’anno 2021, dopo aver ricevuto una denuncia scritta dalla Direzione Provinciale della Tesoreria Generale della Sicurezza Sociale di Las Palmas in cui venivano segnalate irregolarità in diverse aziende situate in quella provincia.

Gli imprenditori delle imprese indagate non pagavano la propria previdenza sociale né quella dei loro lavoratori, aumentando così il margine di profitto nell’attività commerciale e il conseguente danno alla Tesoreria Generale della Sicurezza Sociale.

Nell’analisi dei beni delle società e dei loro amministratori, si è scoperto che, in tutti i casi, l’intenzione era quella di evitare di pagare il debito e frustrare le legittime aspirazioni del Tesoro di riscuotere, creando una successione di affari che nascondeva i profitti e i beni delle società sotto inchiesta.

Nonostante non avessero beni a proprio nome, grandi quantità di denaro sono state versate nei loro conti bancari senza essere utilizzate per ridurre i debiti generati.


Gli agenti hanno determinato la partecipazione criminale di 14 persone fisiche, essendo principalmente gli amministratori di fatto delle società, i loro prestanome o persone interposte, così come i parenti dei primi, essendo accusati dei reati Contro la Previdenza Sociale (frode contributiva) e Frustrazione dell’Esecuzione.

Cooperativa musicale di Las Palmas

Una società cooperativa dedicata agli spettacoli musicali, ha violato i principi generali di questo tipo di società non avendo soci cooperatori e registrando i lavoratori nel Regime Generale.

Hanno fatturato solo le esibizioni musicali di gruppi esterni alla cooperativa, facendo pagare più di 60 euro al mese ad ogni musicista per questo servizio.

Quando l’azienda fu devastata dal debito contratto con la Previdenza Sociale, trasferì sia l’attività che i lavoratori in una ditta individuale per ostacolare i diversi sequestri avviati dall’Ente Pubblico, distraendo il suo patrimonio e nascondendo la sua reale situazione.

La Previdenza Sociale avviò un procedimento per la derivazione della responsabilità solidale per il debito della società cooperativa ai membri del consiglio direttivo della stessa, i quali presentarono un certificato che li dissociava dalla gestione della società, che fu dimostrato non valido dal Registro delle Cooperative delle Isole Canarie, il quale indicò tra l’altro che l’obbligo di presentazione in tempo e forma non era stato adempiuto e anche che il certificato non era conforme ai requisiti per questo tipo di entità, poiché una sola persona deteneva tutte le posizioni nel consiglio direttivo della suddetta società.

Imprese di costruzione

Quattro indagini relative a società dedicate al settore della costruzione, ristrutturazione e trasporto di materiali, hanno riunito un debito di più di 1,5 milioni di euro, utilizzando aziende e individui come intermediari, al fine di ingannare la sicurezza sociale ed evitare azioni volte a raccogliere il debito avviato da quest’ultimo.

Tra di loro è stato trovato un costruttore, recidivo in questo tipo di crimine, e un altro uomo d’affari che usava la costituzione di società senza attività o lavoratori, in modo da essere liberi da oneri con la Pubblica Amministrazione, permettendo loro di optare e vincere vari appalti pubblici.

Un’altra delle indagini ha scoperto le operazioni utilizzate da un uomo d’affari britannico, che deviava i profitti ottenuti dalle società in Spagna su conti situati sia nel Regno Unito che in paesi con una tassazione meno restrittiva.

Azienda di catering

Allo stesso modo, in un’azienda dedicata al settore della ristorazione che era in voga nell’isola di La Palma, il suo direttore si giocava gli stipendi dei dipendenti in diversi giochi d’azzardo, il che si ripercuoteva sui lavoratori dovendo loro diverse mensilità, creando una situazione precaria.

Uno dei lavoratori ha dichiarato che, a volte, riceveva il suo stipendio in biglietti di gioco vincenti e nelle vincite ottenute dall’amministratore nelle slot machine.