Il Cabildo di Gran Canaria è sorpreso dalla reazione della Fondazione Starlight all’illuminazione di La Laja.

Il Cabildo Insular de Gran Canaria è sorpreso dal tono delle dichiarazioni della Fondazione Starlight sull’illuminazione notturna della scarpata di La Laja, un’azione che fa parte del ‘Piano Suturas’ per rigenerare le aree degradate, e che è stata attuata dal Dipartimento di Politica Territoriale e Paesaggio, per ripristinare e abbellire il principale accesso alla città.

Il progetto di questo impianto di illuminazione segue le raccomandazioni fatte dalla suddetta Fondazione nelle sue pubblicazioni e sul suo sito web, per cui colpisce il fatto che la Fondazione stessa contraddica le sue raccomandazioni.

Nonostante il fatto che questo progetto di illuminazione si trovi al di fuori della zona della destinazione turistica Starlight di Gran Canaria, il Cabildo ha fatto uno sforzo per prendere in considerazione e incorporare raccomandazioni o buone pratiche nel progetto di illuminazione, al fine di ottenere un’illuminazione efficiente e sostenibile che rispetti la protezione del cielo notturno.

Il progetto di illuminazione della scogliera aveva un budget di 406.511,51 euro.

Inoltre, con un budget di esecuzione di 108.046,24 euro, la rimozione del distributore di benzina che era in uno stato fatiscente per più di 20 anni, la riabilitazione del terreno e la piantagione di specie autoctone, che migliorerà la prima immagine della capitale percepita dalle persone.


L’azione comprende un miglioramento paesaggistico in altri punti del ‘cono sud’ della capitale dell’isola, con la prossima rigenerazione e miglioramento del parcheggio e accesso alla spiaggia di La Laja, che ha un investimento di 1.559.396,99 euro, e l’esecuzione della fase 1 del progetto per migliorare le facciate di Hoya de La Plata, con un costo di 317.844,18 euro, così come il futuro sviluppo di un grande parco peri-urbano in questa stessa zona.

Il Cabildo non comprende la reazione della Fondazione e la sua richiesta di rettificare ciò che è stato annunciato, ma piuttosto di ratificare che il progetto è stato realizzato incorporando le raccomandazioni stabilite dalla Fondazione Starlight.

Raccomandazioni che sono pubblicate da questa entità e sono ampiamente conosciute, il che è documentato nel Disegno ed Esecuzione del Progetto di Illuminazione, così come nel Rapporto di Fattibilità Ambientale del Progetto.

Quest’ultimo, preparato dall’ufficio “Studi geografici e ambientali”, include un’analisi dettagliata del sito e le condizioni per la sua esecuzione. Il documento include in dettaglio tutti i regolamenti e la pianificazione che riguardano o si riferiscono alla sezione di La Laja.

La scogliera di La Laja non ha né la flora né la fauna, e così come una scultura si staglia sull’orizzonte marino della città portuale, l’evoluzione geologica dell’isola si mostra attraverso un pendio roccioso.

Il lavoro realizzato da questo studio specializzato concentra gli studi sui possibili effetti ambientali dell’illuminazione.

Analizza le diverse determinazioni ambientali stabilite dagli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica che interessano la zona e l’impianto.

Giustifica che non è necessario sottoporre il progetto a una valutazione di impatto ambientale o a una procedura di consultazione, secondo la legislazione ambientale vigente, poiché non rispetta nessuna delle ipotesi stabilite in entrambe le leggi.

A meno che l’ente ambientale non decida in tal senso o ci siano circostanze straordinarie a giudizio del governo delle Canarie.

Il “progetto di illuminazione della scogliera di La Laja” non ha effetti significativi sull’ambiente date le sue caratteristiche e il luogo in cui si intende svilupparlo, anche se la relazione stabilisce diverse misure preventive con l’obiettivo di minimizzare qualsiasi impatto ambientale.

Secondo questo rapporto di viabilità ambientale, sia la documentazione elaborata dai suoi autori che le diverse fonti consultate, non c’è nessun impatto sulla flora o sulla fauna, dato che nessun uccello protetto come nemmeno la pardela si trova nella zona di intervento.

Nel caso specifico dell’impianto di illuminazione che ha provocato la reazione della Fondazione Starlight, il rapporto di fattibilità ambientale include alcune “raccomandazioni relative alla progettazione dell’illuminazione (in linea con l’iniziativa Starlight), con l’obiettivo di implementare una cultura dell’uso razionale dell’illuminazione che renda possibile il risparmio energetico e mitighi gli effetti del cambiamento climatico nel perseguimento della protezione e conservazione dei cieli notturni, considerati un’importante risorsa scientifica, culturale, ambientale e turistica”.

Non dirigendo il flusso luminoso al di fuori dell’area utile da illuminare, illuminando lo spazio esatto richiesto e all’intensità necessaria per coprire le necessità.

Non proiettare con livelli di illuminazione esagerati ed evitare l’abbagliamento.

Spegnere le luci quando l’area non è in uso (si accendono alle 21:00 e si spengono alle 24:00).

Ridurre i livelli di illuminazione o spegnere gli apparecchi dopo certe ore della notte quando il loro uso non è giustificato.

Utilizzare soluzioni di controllo adattative come dimmer, timer o sensori di movimento (l’illuminazione ha un sistema di dimmerazione Dali).

Cercare di ridurre il flusso totale installato, nello stesso modo in cui si riducono gli altri inquinanti.

Scegliere le lampade il cui spettro di luce ha il minor impatto sulla luminosità del cielo e la sua qualità generale.

Utilizzare LED a bassa temperatura di colore (< 3.000 k) o senza contenuto blu.

Scegliere lampade più efficienti dal punto di vista energetico che soddisfano questi requisiti.

Allo stesso modo, per garantire che l’illuminazione abbia il minor impatto possibile dal punto di vista ambientale, si farà uno sforzo (per quanto possibile):

Il riutilizzo delle strutture e degli elementi antropici presenti nell’area.

L’illuminazione di quelle proiezioni o insenature dove il loro rilievo marcato è di valore, evitando l’illuminazione sistematica di tutto il fronte della scogliera.

Il design sarà caratterizzato dalla prospettiva visiva quando si entra e si esce dalla città di Las Palmas de Gran Canaria attraverso la GC-1.

L’installazione avrà un margine di tempo, la cui illuminazione sarà fornita durante le ore di punta del traffico sulla strada.