In questo numero introduciamo una nuova rubrica che è stata richiesta da alcuni nostri lettori che riguardano il mondo della psiche. La psicologia è la scienza che studia gli stati mentali ed i suoi processi emotivicognitivisociali e comportamentali nelle loro componenti consce e inconsce.

Si occupa anche dello studio e del trattamento delle funzioni psichiche sia in condizioni di  benessere che di sofferenza o disagio mentale, dovute a dinamiche soggettive (intrapsichiche), ambientali e/o relazionali (interpsichiche).

Tratteremo vari argomenti che mi auguro potranno essere di aiuto e ispirazione per il lettore che, se lo riterrà opportuno potrà anche contattarmi per via telefonica (+39 – 393 183 8610) o tramite posta elettronica ([email protected]).

LA SINDROME DI REBECCA

Nel 1940 Alfred Hitchcock produsse il film “Rebecca – La prima moglie”, tratto dall’omonimo romanzo di Daphne Du Maurier,

La trama racconta la storia di una giovane dama di compagnia, il cui nome resta sconosciuto, che si sposa con un ricco vedovo, il sig, De Kinter. Gli sposi vanno a vivere nel castello di Manderley, una stupenda tenuta di proprietà del sig. De Kinter e della sua prima moglie, Rebecca.


Fin dall’inizio di questa nuova vita, la neo sposina è sottoposta a continui paragoni con la prima moglie, da parte della governante, la sig.ra Danvers che nutre ancora ammirazione ed affetto ossessionante nei confronti della prima moglie Rebecca. Questo atteggiamento, assieme ad altri piccoli particolari, porterà la seconda moglie alla gelosia ed all’esasperazione.

Il film, poi, termina con la morte-suicidio della sig.ra Danvers che, in preda alla pazzia, appicca il fuoco al castello, distruggendolo completamente, ma lasciando liberi gli sposi di amarsi.

La sindrome di Rebecca o gelosia retroattiva è, quindi, quella forma di gelosia non del presente o futuro, bensì del passato sentimentale e sessuale del proprio partner.

Il punto principale è che non si può cambiare ciò che è stato, per questo la persona si dispera, soffre, sta male in modo ossessionante. Proprio perché il pensiero del passato diventa ossessione, l’individuo non riesce a smettere di cercare informazioni su ciò che nutre la sua gelosia che, naturalmente, incrementa sempre più i pensieri ossessivi. Tale condizione è riscontrabile sia negli uomini che nelle donne, ma ciò che li differenzia è che nei primi questa gelosia è legata alla sfera sessuale, nel secondo caso gira attorno alla sfera emotivo-sentimentale.

In entrambi i casi si riscontra ansia, frustrazione e rabbia nei confronti del passato sessuale e sentimentale del proprio partner.

La gelosia retroattiva ha dei tratti simili al disturbo ossessivo compulsivo, ovvero:

  • Ossessioni: idee, immagini e pensieri ricorrenti che influenzano le emozioni ed i comportamenti creando il circolo patologico: “le ossessioni alimentano le compulsioni e viceversa”.
  • Compulsioni: atti e comportamenti che tendono a neutralizzare o prevenire le ossessioni, come:
    • Curiosità morbosa, il geloso inizia ad indagare sul passato del proprio partner con l’idea che se scoprirà tutto potrà controllare le sue paure.
    • Sospetto, timore che il partner nasconda informazioni sulla storia passata,

Tra le principali cause della sindrome di Rebecca si evidenziano particolari stati personali come:

  • la bassa autostima,
  • l’insicurezza,
  • la paura dell’abbandono.

La gelosia retroattiva è una minaccia per l’equilibrio della coppia e per questo motivo è fondamentale ed utile intraprendere un supporto psicologico che potrà ridare quel necessario equilibrio che aiuterà la coppia a viaggiare lungo i binari del loro infinito.

Dott. Francesca Romana Dottori

Psicoterapeuta