No? Quindi devi sapere che se non si ha l’identificativo della banca dal 1 Febbraio 2014 non potrai eseguire nessuna operazione finanziaria, sia all’interno che al di fuori della Spagna. Inoltre, se una società non ha il codice IBAN dei suoi lavoratori non potrà pagare gli stipendi da febbraio del prossimo anno.

L’ International Bank Account Number (IBAN) aggiunge quattro cifre alle 20 del conto corrente, che non è più identificato con la sigla CCC. Queste quattro cifre sono: ES, nel caso della Spagna (NdR: IT per l’Italia), e una cifra di controllo a due cifre. Questo identificatore viene aggiunto al codice di identificazione commerciale (BIC), un codice che identifica l’entità associata all’account emittente ed è composto da 11 caratteri. E’ necessario per le operazioni transfrontaliere fino a febbraio 2016 e a livello nazionale fino a febbraio 2014.

Questo nuovo modo di operare risponde alla Single Euro Payments Area (SEPA), che permetterà ai consumatori, le imprese e gli altri operatori economici di effettuare pagamenti in euro, nazionali ed europei, alle stesse condizioni e con gli stessi diritti e doveri, indipendentemente dal Paese della zona euro in cui sono.

Così, ad esempio, un inglese residente temporaneamente nelle isole può pagare le bollette della luce o l’acqua della sua casa di Londra, semplicemente e direttamente, senza costi, senza dover aprire un conto in Spagna. L’intento di questo nuovo codice IBAN è poter effettuare qualsiasi tipo di operazioni bancarie da qualsiasi punto della zona SEPA, composta dai 28 paesi membri dell’Unione europea nonché l’Islanda, il Liechtenstein, Monaco, Norvegia e Svizzera. Se non si dispone di questo identificatore non si potranno effettuare bonifici o domiciliazioni.

Ottenere questo codice è relativamente semplice, basta andare in banca e richiederlo. Inoltre, in caso di non averlo ancora nel febbraio 2014, il Ministero degli Affari economici ha approvato una misura temporanea che consente alle banche la conversione del CCC in IBAN fino al 2016. Non così nel caso di aziende ed enti pubblici, in cui l’aggiornamento dei dati è molto più complicato. La Banca di Spagna dice che solo lo 0,24% delle operazioni di pagamento è attualmente fatto con il codice IBAN.

La Camera di Commercio di Santa Cruz di Tenerife ha trascorso mesi dando consulenza alle PMI su questo tema. Le aziende devono aggiornare i files e non aspettare fino all’ultimo minuto, perché si tratta di un cambiamento che interessa tutti i reparti di un’azienda: il personale, la tesoreria, l’approvvigionamento, la tecnologia dell’informazione, le risorse umani e legali.


L’ingresso in area di pagamento unico è un vantaggio importante, perché si eliminano le differenze, si risparmia un sacco sui trasferimenti e si facilitano le operazioni comunitarie. Il costo dei trasferimenti sarà lo stesso. Non vi è alcuna necessità di aggiornare tutte le fatture pagate prima del febbraio 2014, se ne occuperà la banca, è già in attuazione, ma sarà necessario in quelle realizzate dopo tale data.

L’area unica unifica le condizioni dei pagamenti in euro, sia nazionali che internazionali.

SEPA

E’ la Zona Unica di pagamento, un’iniziativa europea che mira a facilitare i pagamenti in tutta l’area del mercato unico europeo, compresi i bonifici, gli incassi e i pagamenti con carte di credito, in modo che si facciano con la stessa facilità, semplicità, efficienza e sicurezza di quelli nazionali.

Vantaggi

Una maggiore flessibilità e sicurezza nei pagamenti, centralizza in un unico conto bancario tutte le transazioni in euro all’interno della zona SEPA, riduce i costi dei pagamenti transfrontalieri attraverso le carte di credito e i trasferimenti elettronici, offre una migliore protezione per gli utenti e una maggiore integrazione in tutti gli operatori europei, tra molti altri.

IBAN

Un unico identificatore valido per le operazioni, la fatturazione e i pagamenti, nazionali e transfrontalieri, a partire dal 1° febbraio 2014. Composto da 24 caratteri.

Chi è interessato. Tutti: consumatori, imprese, PMI e le amministrazioni pubbliche.

Regolamento. Il regolamento europeo 260/2012 è quello che garantisce l’effettiva realizzazione dello Spazio unico e stabilisce alcuni requisiti, come per esempio avere i codici IBAN e BIC per le operazioni bancarie, pari commissioni per le operazioni in euro, o che il debitore deve dare l’autorizzazione a un’operazione di addebito, tra gli altri requisiti.

Ottenere il codice deve essere gratuito

Tuttavia, non nel caso di persone fisiche, ma per le aziende, se il 1 Feb 2014 non hanno l’IBAN, l’istituto finanziario potrà addebitare un costo per il convertitore, ma il Ministero dell’Economia si aspetta di raggiungere un accordo che dia una proroga di due anni. Ma prima si ha meglio è. L’entrata nella Zona unica di pagamento ci rende più europei perché il cittadino e le aziende saranno in grado di eseguire tutte le operazioni bancarie in modo rapido e semplice. Non servirà nessun intervento manuale e non si dovrà aspettare tre giorni o mesi perché arrivi un bonifico. A partire da febbraio sarà immediato.

Allo stesso tempo, è la società che deve ottenere il codice IBAN del lavoratore per potergli dare il salario. SEPA, oltre ad apportare una riduzione dei costi per le operazioni bancarie tra i paesi dell’UE, fornisce anche maggior sicurezza perché per tutti gli incassi che entrano in conto da febbraio sarà necessario avere un mandato firmato dal titolare del conto, senza il quale la banca non effettuerà il pagamento. Gli ordini di addebito correnti vengono mantenuti.