Giovedì 9 settembre, il consiglio di amministrazione dell’Associazione degli imprenditori di alloggi turistici di Las Palmas, appartenente alla FEHT e presieduta da Tom Smulders, ha tenuto una riunione a cui hanno partecipato tutti i suoi 14 membri, dove erano presenti i rappresentanti delle isole di Lanzarote, il signor Francisco Martínez e Fuerteventura, il signor Antonio Hormiga, all’epoca presidente dell’associazione delle isole, ASOFUER.

Da notare anche la presenza del rappresentante della città di Las Palmas de Gran Canaria, Juan Francisco de Vega.

Tra gli argomenti discussi, che sono stati molti, c’era una particolare preoccupazione per l’incertezza del prossimo inverno, che è ancora soggetto a prenotazioni last minute, attualmente tra il 25 e il 30%.

Nonostante un’estate incoraggiante, è stato chiaro che ci sono ancora molti resort chiusi, che hanno approfittato di questi mesi per modernizzare le loro strutture, in vista di un imminente miglioramento dell’occupazione nel settore.

Lo stato carente delle infrastrutture nella zona turistica è stato un altro dei temi discussi, così come la mancanza di risorse pubbliche per il loro adattamento; l’associazione ha criticato in particolare il cattivo stato dei centri commerciali turistici di San Bartolomé de Tirajana, lo stato di abbandono delle spiagge e la mancanza di controllo sull’attività dei “botellón”, tutti problemi che sono quasi radicati nella zona.

Tutti questi sono problemi che si sono radicati nel tempo, così come la proliferazione degli affitti illegali negli stabilimenti turistici, rispetto ai quali l’associazione si aspetta molto di più dall’amministrazione regionale, che non ha risposto alle richieste del presidente.


La questione dell’immigrazione ha anche occupato parte del tempo del consiglio di amministrazione, dove il presidente ha fatto un’ampia presentazione sulle misure prese personalmente a tutti i livelli.

Per quanto riguarda gli aiuti pubblici, l’associazione ha espresso la sua soddisfazione per i recenti aiuti finanziari forniti dal governo delle Canarie, anche se la particolare struttura delle imprese del settore (Comunità di proprietari e Comunità di esercizio), sta rendendo ancora più difficile il loro accesso.

Inoltre, è stata espressa una posizione critica verso le Corporazioni Locali delle zone turistiche che hanno mantenuto, nonostante la crisi, la loro pressione fiscale nella loro zona di competenza.

Il Consiglio Direttivo ha affrontato uno dei temi più attuali, come la futura destinazione della struttura portuale nella zona di Pajar (Porto di Santa Águeda), dove l’associazione sostiene l’eccellenza turistica della zona e che la destinazione del porto sia finalizzata agli ormeggi per le imbarcazioni da diporto e non per le grandi navi da crociera.

I recenti problemi nella fatturazione dell’elettricità, dove sono stati visualizzati errori dovuti ad eccessi, basati su stime errate, è stato un altro dei temi affrontati, dove il presidente ha evidenziato i passi fatti, senza risposta, con il capo dell’industria del governo delle Isole Canarie e la vigilanza che continuerà ad essere effettuata su questo tema, notando che da marzo non sono state emesse fatture per molti resort.

L’attuale sciopero nel servizio di handling dell’aeroporto di Gando è stato l’ultimo degli argomenti portati alla sessione dal presidente, dove ha sottolineato l’importanza dei passi compiuti, unendo le forze con la direzione di AENA e la presidenza e l’assessore al turismo del Cabildo Insular de Gran Canaria, per incoraggiare l’Autorità del Lavoro a mediare nel conflitto, con il risultato finale dell’accettazione della mediazione da parte del Comitato di Sciopero, mediazione che sarà finalmente esercitata dall’Ispettorato del Lavoro e della Sicurezza Sociale.