Il percorso è abbastanza breve, ma il paesaggio è molto vario e interessante. Questo percorso è per coloro che hanno una certa resistenza, lungo 12,7 km con un dislivello (sia all’andata che al ritorno di 570 m, che non è poco) e per un tempo previsto per buoni camminatori di circa 4h30m (quindi una media di circa 3 km/h).

Bene avere acqua, qualcosa di dolce per eventuale calo di zuccheri, buone scarpe di montagna (meglio se provviste di carro armato) e, quindi, partiamo per questo bellissimo percorso circolare.

Il punto di inizio (GC-60 km 31,2 ) è il Molino de Fataga, a circa 1,8 km sopra Fataga (A), (storico mulino ad acqua), nel mezzo di un grande palmeto una vecchia casa rurale è stata trasformata in un rustico hotel che ha un ristorante agreste con giardino. Nella strada di accesso all’hotel troviamo la fermata dell’autobus linea n. 18.

Da qui possiamo scendere per  GC-60 e a 200 m.  vediamo lo storico mulino alla destra della strada. Dopo 400 m. poco prima di una casa (100 m sopra il km 32) lasciamo la strada prendendo un percorso di calcestruzzo in salita che va verso sinistra (nord-est) e dopo qualche decina di metri passiamo davanti ad un secondo mulino più piccolo.

Dietro alla casa seguente saliamo alla sinistra e, a 70 m., vediamo la strada pavimentata dell’antico percorso reale. Da qui si sale lungo un tracciato con molte curve che offrono la vista di Fataga e dintorni fino alla gola dei mulini.

Adesso scendiamo per una strada con fondo ghiaioso ed ancora con diverse curve che richiedono attenzione; durante il cammino si potrà godere della vista della caldera di Tirajana che da questo momento ci accompagnerà per quasi tutto il percorso.


Attraverso un percorso in discesa di circa 20 minuti si entra in una pista forestale che seguiamo alla destra (andando in linea retta il percorso va diretto a Santa Lucia, passando per Ingenio). Dopo 580 m. passiamo le prime case del villaggio Los Sitios de Arriba e poco dopo incontriamo altre case rurali in mezzo ad un frondoso palmeto.

Proseguendo, dopo circa 15 minuti incontriamo una biforcazione e noi prenderemo la sinistra (1) e scendiamo per la pista. A poco meno di 500 m. vediamo per la prima volta la diga di Sorrueda alla sinistra, mentre alla destra si elevano le ripide pareti del massiccio di Amurga. A 350 m., nella seguente biforcazione, davanti ad una casa, giriamo a sinistra e, dopo altri 200 m. (casa n. 36), giriamo a destra. Dopo due minuti troviamo un’altra deviazione a destra che ignoreremo (tra l’altro dovrebbe essere chiusa con una catena) e scendiamo accanto alle case adornate di fiori al villaggio di Los Sitios de Abajo. Dopo un altro minuto arriviamo ad un’altra biforcazione e, accanto, il segnale di divieto di passaggio alla via di sinistra. Il segnale induce molti a deviare per la destra e prendere la pista a 150 m. che è un viottolo stretto verso la sinistra. Questo si può fare, ma risulta molto più agevole e piacevole ignorare il divieto e scendere alla sinistra fino ad una casa tradizionale del luogo dove la pista termina improvvisamente (2). La proprietaria (signora Eva) permette il passaggio agli escursionisti purché non rubino. Così, girando attorno alla casa, passiamo attraverso vecchie capanne e incontriamo una vecchia traccia coperta da palme ed un minuto dopo si arriva al percorso alternativo alla destra. A 30 m. possiamo rinfrescarci alla fonte (un po’ prima di (3)) che si trova alla fine del burrone. La traccia entra in una pista di calcestruzzo che scende a sinistra al fondo del burrone di Tirajana. Attraversiamo il canale secco alla destra del muro imponente (3) – muro della diga della Sorrueda – e saliamo per 500 m. tramite un sentiero con molte curve fino al belvedere della Sorrueda (5). Quando, dopo le piogge, la diga si riempie lo spettacolo è molto piacevole e romantico. A questo punto abbiamo un’altra deviazione, alla destra si va verso La Fortaleza, ma noi giriamo a sinistra (il percorso è circolare e quindi dobbiamo tornare al punto di partenza proseguendo in circolo). Dopo poco si arriva al ristorante El Apendre e proseguendo ancora per circa 900 m. arriviamo all’artificiale deposito dell’acqua (6 e 7). Ancora 1.500 m. ed arriviamo ad un percorso che ora risulterà più facile da percorrere e che offre una splendida vista dei dintorni, ampia e suggestiva (8). Ancora 1 km. per arrivare ad un villaggio di montagna abbandonato (9) ed ancora 800 m. per arrivare, finalmente, al bivio iniziale (10) che avevamo incontrato alla partenza e nel quale avevamo scelto il percorso a destra. Quindi, per la stessa strada in cui avevamo transitato  all’inizio, torniamo al mulino di Fataga (punto di partenza (A).

Il solito Tripadvisor ci consiglia i seguenti ristoranti a Fataga:

Restaurante El Albaricoque (4,5)

Indirizzo: C. Néstor Álamo, 4, 35108 Fataga, Las Palmas

Telefono: 928 79 86 56

Restaurante El Labrador (4,3)

Indirizzo: C. Néstor Álamo, 23, 35108 Fataga, Las Palmas

Telefono: 639 05 36 13Prenotazionithefork.es

Restaurante Grill Fataga (4,1)

Indirizzo: C. Parr Hermenegil, 23, 35108 Fataga, Las Palmas

Telefono: 928 17 22 95

di Stefano Dottori