I molluschi, fonte di proteine

Al contrario di ciò che si crede, i molluschi contengono molte proteine e pochi grassi, e hanno tante proprietà benefiche di cui si parla poco. Infatti, i molluschi sono ricchi di iodio, utile all’attivazione della tiroide: la ghiandola che regola il metabolismo dell’intero organismo.

Quando si parla di molluschi li si abbina purtroppo ad una parola che mette subito in guardia: “colesterolo”. E’ indispensabile sapere, invece, che i molluschi contengono omega 3 e acidi grassi poli-insaturi: indispensabili per la prevenzione di malattie cardiovascolari e diabete, nonché di altre patologie quali la depressione e l’osteoporosi. E’ quindi presto sfatato il mito dei “molluschi come alimenti grassi”. Una corretta alimentazione dovrebbe prevedere anche una loro assunzione e, come in tutte le cose, i benefici apportati dal loro consumo si fanno sentire e “vedere” col tempo. Sapevi che i molluschi vengono chiamati in modo diverso in base alle regioni di produzione? Ebbene sì, ad esempio il termine vongola è di origine latina e deriva da conchŭla, cioè conchiglia. Caparozzolante è, invece, una denominazione di origine dialettale che si riferisce al pescatore di vongole veraci, che in Veneto sono appunto chiamate “caparozzoli” e vengono pescate nella laguna con particolari imbarcazioni. Il fasolaro viene chiamato in modi diversi a seconda delle regioni d’Italia: Issolon (Veneto), Fasularè, Camadia di luna, Nuce lisce (Puglie), Cocciola fasulara (Campania), Concola liscia (Marche). Ogni mollusco quando viene al mondo è di sesso maschile. Per combattere questa condizione sessualmente improduttiva i molluschi hanno sviluppato l’abilità di cambiare il loro genere, da maschile a femminile. Una volta intrapreso il cambiamento, esso è irreversibile.