Saper bere e saper mangiare in Spagna – Un vino bianco secco per una zuppa di pesce in vellutata di zucca

Il mese di settembre, qui a Gran Canaria, è ancora un mese estivo e se vogliamo bere un buon vino da accompagnare ad un pasto che possa darci note di felicità, credo che ancora un bianco sia in grado di fornirci quel buon umore che riusciamo sempre ad avere davanti ad una buona pietanza.

Il vino di questo mese è il Hachón Rueda Sauvignon DO secco, vino bianco (regione Castilla y Léon). Un vino dalla freschezza vibrante ha origine nella regione di Rueda ed emette uno splendido colore di un pallido giallo-verde (giallo-paglierino). Al naso salgono sottili toni di uva spina, ortica e pompelmo bianco. Al palato convince un carattere salino minerale con acidità particolarmente di classe e corpo leggero che assicura un finale  delicato. Gustare ben fresco a 8-10 °C. Il livello di qualità è DO (Denominación de Origen). Il vitigno che lo produce è il Sauvignon Blanc, secco, del 2019, la sua gradazione alcolica è di 13,0% vol.. Questo vino si trova nella top 10 dei migliori vini della regione e si tenga presente anche che il Dominio Hachón fa parte dei più grandi domini di piantagioni di vite del mondo. Più precisamente, esso è situato nel top dei 4.500 vini di Rueda, nel top dei 25.000 vini di Spagna, nel top degli 85.000 vini bianchi e nel top dei 350.000 vini del mondo. Con le percentuali abbiamo che questo vino è collocato nel 26% migliore del mondo. Diciamo pure che è un bel bere!

La struttura gustativa di questo vino la possiamo ricavare dal seguente schema ricavato dal sito https://www.quattrocalici.it/schede-degustazione/sauvignon/ dove possiamo trovare tante altre notizie su questo ed altri vini.

Come possiamo vedere, per quanto riguarda gli abbinamenti, vi sono vari suggerimenti ed io non ho potuto resistere al voler abbinare la mia zuppa di pesce in vellutata di zucca, un piatto che ho scoperto di recente e che ritengo perfetto per questo vino.


Vediamo come si procede (per 4-6 persone).

PARTE 1 – LA ZUCCA GIALLA.

Ingredienti

Zucca gialla, ½ kg. – 750 g.

Cipolla, 150/200 g.

Olio EVO q.b.

Sale e pepe q.b.

Acqua bollente q.b.

Preparazione

Dopo aver pulito la zucca dai semi eventuali e dai suoi filamenti interni e dopo aver tolto la buccia, si taglia in piccoli tocchetti. In una pentola, si fa soffriggere la cipolla e quando ha iniziato a prendere colore mettere la zucca e cuocere a fuoco medio. Girare di tanto in tanto per evitare che la zucca si attacchi alle pareti della pentola. Quando la zucca è quasi cotta (10 minuti – 15 minuti) aggiungere il sale ed il pepe (o peperoncino chi lo preferisce) e un po’ di acqua bollente e, coprendo, continuare la cottura per qualche altro minuto, finché la zucca si comincia a sfaldare.

Una volta ammorbidita, si spegne il fuoco e si lascia raffreddare con il loro sughetto.

Una volta raffreddata, si mette il tutto in un frullatore e si procede finché la zucca diventa una crema, senza pezzettini, totalmente liquida e cremosa.

Nota – La quantità dell’acqua bollente che si aggiunge è direttamente proporzionale alla densità della zuppa che si vuole realizzare, dipende dai propri gusti: più acqua = zuppa più liquida, meno acqua = zuppa più densa. Comunque, alla fine, quando si ha la zuppa completa, si può ancora aggiustare la liquidità e fare bollire per altri due minuti.

PARTE 2 – IL PESCE E COMPANY.

Ingredienti

Gamberoni (o mazzancolle), 2-3 per persona

Vongole sgusciate, 200-300 g (con i gusci 1kg e più)

Cozze sgusciate, 200-300 g (con i gusci 1kg e più)

Filetti di orata (la quantità dipende dalla grandezza del pesce)

Aglio 3-6 spicchi (secondo i gusti)

Olio EVO

Pomodorini ciliegino tagliati a metà, una ventina

Prezzemolo, alcuni mazzetti (lavati, asciugati) che tritiamo

Sale fino e grosso q.b.

Vino bianco secco, 1 bicchiere

Foto presa da https://quellidellaratatouille.it/vellutata-di-zucca-e-gamberi/

Preparazione

  • Nella padella mettiamo uno-due spicchi d’aglio schiacciati ed olio e facciamo soffriggere. Quando l’aglio comincia a colorirsi aggiungere le vongole e le cozze, coprire e, a fuoco medio-alto, cuocere per cinque minuti, finché tutti i molluschi si sono aperti. Quindi lasciare raffreddare per alcuni minuti e poi togliere i molluschi dai propri gusci e porli in un piatto a parte.
  • Quindi nella stessa padella, aggiungiamo un pochino d’olio e ancora uno-due spicchi d’aglio schiacciati e, quando l’aglio comincia a colorirsi, aggiungere i gamberoni e lasciare cuocere per qualche minuto, quindi aggiungere la metà dei pomodorini già tagliati a metà e quanto l’olio comincia a colorarsi di rosso per effetto dei pomodorini aggiunti, versare mezzo bicchiere di vino e girare i gamberoni, coprire la padella per tre minuti e poi togliere il coperchio e fare sfumare il restante vino.
  • Nota – La nota che può risultare antipatica è che i gamberoni nella zuppa dovranno essere sgusciati e questo costituisce qualche difficoltà; un suggerimento è quello di fare raffreddare i gamberoni appena cotti e poi, armati di forbici e altro, sgusciarli e metterli assieme ai molluschi con il proprio sughetto.
  • Rimettete a scaldare la pentola con la zucca (fuoco basso) aggiungendo i molluschi ed i gamberoni (sgusciati) e con il coperchio.
  • Ancora nella stessa padella, aggiungere ancora altri uno-due spicchi di aglio schiacciati ed olio EVO, quindi, quando l’aglio comincia a colorirsi, aggiungere i filetti di orata a fuoco medio e lasciare cuocere per qualche minuto, quindi aggiungere gli altri pomodorini, l’altro mezzo bicchiere di vino e girare i filetti, coprire e lasciare cuocere per qualche altro minuto a fuoco medio-basso. Togliere il coperchio e lasciare sfumare il vino rimanente. Aggiustare con sale grosso (poco) e trito di prezzemolo.
  • Con forchetta e coltello tagliate i filetti in grossi pezzi e versate il tutto nella pentola.
  • Lasciate amalgamare tutti i componenti, girate di tanto in tanto (qualche minuto).
  • Spegnete e lasciate per qualche minuto e poi servire in piatti fondi (scodelle), magari con l’aggiunta di piccoli crostini o fettine di pane bruscato e ripassato con aglio.

di Stefano Dottori