Saper bere e saper mangiare  in Spagna: un rosso d’alto livello per un ……

Per il mese di ottobre torniamo a parlare di un vino rosso: Faustino Rivero Ulecia della Valtier Utiel-Requena, Riserva 2013. Questo vino è tra il 9% dei vini migliori di tutto il mondo e tra il 10% dei vini migliori di Utiel-Requena.

La tradizione vinicola della DO Utiel-Requena ha più di 2000 anni. Ciò è corroborato dai diversi reperti archeologici, come un insieme di vinaccioli, strutture per la vinificazione e varie stoviglie. La coltivazione della vite e il consumo di vino risalgono all’epoca iberica (dal VII secolo a.C.)  quando essi si stabilirono, tra le altre città, a Los Villares, noto come Kelin. Tra gli iberici il vino era già una bevanda comune. Le anfore locali di Los Villares mostrano segni peculiari che suggeriscono l’esistenza del proprio vino che è stato prodotto in questo insediamento.

XII-XVIII secolo. I primi riferimenti documentari scritti sulla vite e sul vino sono di epoca medievale, come nel caso della Giurisdizione di Requena concessa da Alfonso X El Sabio nel 1265, in cui si stabilisce la figura dei guardiani dei vigneti. Allo stesso modo, le regole sono stabilite nelle Quarte Ordinanze della Villa de Utiel, dal 1514, dove venivano penalizzati i danni dovuti all’ingresso di bovini nei vigneti. L’uva autoctona, Bobal, era già nota nel XV secolo. Dalla riconquista e fino alla metà del XVIII secolo si è assistito ad un graduale aumento della vigna e della produzione. Grazie all’aumento della popolazione e alla navigazione marittima, la viticoltura inizia a diventare più commerciale. 

XIX secolo. Si osserva l’aumento della viticoltura in Utiel-Requena, poiché il tasso di nuove piantagioni ha accelerato. Contemporaneamente nacquero le prime associazioni di coltivatori, che cercavano il miglioramento della coltivazione e un certo controllo sul commercio. Nel 1887 fu inaugurata la linea ferroviaria Valencia-Utiel, che portò alla formazione di veri e propri quartieri vinicoli intorno alle stazioni di Requena, San Antonio e Utiel. A questo periodo risale la Bodega Redonda, strategicamente costruita, di fronte alla stazione ferroviaria.

XX secolo. Rappresenta il decollo definitivo per la DO Utiel-Requena grazie alla spettacolare crescita che avviene nel vigneto. A ciò si aggiunge – a metà del secolo – la nascita di un movimento associativo per la difesa dei diritti dei viticoltori, che ha portato alla costruzione di numerose cantine sociali. Alla fine del secolo (anni ’90) Utiel-Requena vide il sorgere di nuove cantine.


La DO Utiel-Requena conta più di cento cantine iscritte e il vigneto iscritto supera i 39.000 ettari. L’80% delle piantagioni è della varietà Bobal, specie quasi esclusiva del DO Utiel-Requena e molto apprezzata.

Il vino Riserva (rosso) è sottoposto ad un processo di invecchiamento minimo di 3 anni, di cui almeno 1 anno sarà rimasto in botti di rovere con una capacità massima di 330 litri. In seguito deve avere un riposo in bottiglia di 2 anni. 

Il vino che stiamo presentando è abbastanza strutturato mediamente tannico, secco e ben equilibrato di acidità. Al sapore richiama il legno, la vaniglia, il tabacco, la ciliegia e frutti rossi di bosco.

Il colore è rosso rubino con riflessi granato, al naso marasca, prugna, mora, vaniglia, confetture; al  sorso abbastanza morbido e rotondo, tannino vellutato, vena fresca presente, buona sapidità di media struttura.

Come detto, questo vino del 2013 è prodotto dalla cantina Utiel-Requena DO, la gradazione alcoliva è di 13% vol. I vitigni sono il Tempranillo ed il Bobal. Tanto per fare un paragone, può essere paragonato con una miscela 60% Barbera, 40% Grignolino.

Inutile dire che volendo accostare questo vino con una pietanza che possa reggere il confronto ed evidenziarne le sue caratteristiche è necessario ricorrere ad un piatto di carne di alto livello come il   Controfiletto alle verdure grigliate.

(Ricetta ispirata dal sito https://www.spadellandia.it/secondi/carne/controfiletto-alle-verdure-grigliate.html e rielaborata con qualche modifica da chi scrive)

Tempo di preparazione 15 minuti

Tempo di cottura 20 minuti

Calorie a porzione 480 kcal

Ingredienti per 4 persone

4 Controfiletti di manzo spessi circa 4 cm

2 Zucchine

1 Melanzana viola lunga

300 g di Pomodorini rossi

2 spicchi di Aglio

200 g di olive denocciolate

1 rametto di Rosmarino fresco

1 rametto di Timo fresco

1 limone

Olio extravergine di oliva q.b.

Sale q.b.

Pepe nero q.b.

Preparazione

  • Tritate il rosmarino e il timo, poneteli in una ciotolina e aggiungete un pizzico della scorza grattugiata del limone e un po’ di pepe.
  • Massaggiate la carne con il trito aromatico preparato, adagiatela su un piatto, copritela con la pellicola e lasciatela insaporire per circa mezzora.
  • Schiacciate l’aglio e ponetelo in una ciotolina con un po’ di succo del limone e olio EVO.
  • Mondate e lavate le verdure. Tagliate le zucchine e la melanzana a fettine di circa ½ cm, poi spennellatele con l’olio aromatizzato e conditevi anche i pomodorini.
  • Scaldate la griglia su fuoco medio; quando è ben calda cuocetevi le fette di zucchina per circa 6 minuti, girandole un paio di volte e mettetele da parte.
  • Grigliate anche le fette di melanzana per circa 5 minuti e i pomodorini per 2 minuti. Salate leggermente tutte le verdure cotte e tenetele in caldo.
  • Pulite bene la griglia e rimettetela sul fuoco vivace. Quando è molto calda adagiatevi la carne (che si trova a temperatura ambiente) e cuocetela 3 minuti per lato, in modo che diventi dorata all’esterno, ma resti tenera e rossa all’interno.

Nota – Chi dovesse preferire la carne ben cotta si ricordi di tenere un fuoco medio basso e applicare dei tagli alla carne, sia sopra che sotto, e girare ogni uno-due minuti finché la carne non presenta più il rosso nella parte interna che si può vedere dai tagli effettuati.

  • Appoggiate la carne su un piatto, salate, pepate e copritela con la carta da forno (no alluminio per evitare strane reazioni chimiche tossiche) per 1-2 minuti circa. Tagliate poi la carne a fette oblique e servitele con le verdure grigliate alle quali potete aggiungere un filo di olio EVO.

Nota – Altri tagli adatti, con caratteristiche simili a quelle del controfiletto, sono la fesa, la noce e lo scamone (termine del nord Italia per indicare un taglio di carne di bovino del quarto posteriore, esclusa la coscia)

di Stefano Dottori