l’Esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero

I cittadini residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE hanno diritto di esercitare il voto per tutte le consultazioni elettorali e referendarie che si svolgono in Italia.
Per le consultazioni amministrative, nonché per l’elezione diretta del presidente e del consiglio regionale e per le consultazioni referendarie di carattere locale, gli elettori all’estero ricevono una cartolina-avviso, che consente loro di poter rientrare in Italia per prendere parte al voto.
In occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, gli elettori residenti nell’U.E. ricevono un apposito certificato elettorale per votare nei seggi istituiti “in loco” nel Paese di residenza. Gli elettori italiani residenti in Paesi non appartenenti all’U.E. ricevono, invece, la cartolina-avviso per il rientro in Italia ai fini del voto.
Per il rinnovo del Parlamento italiano e per le consultazioni referendarie a carattere nazionale, è stata istituita, dalla Legge 459/2001, l’apposita circoscrizione estero per l’elezione di sei senatori e dodici deputati, per la quale gli elettori all’estero possono esprimere il proprio voto per corrispondenza.
In questi ultimi casi l’elettore all’estero riceve dall’Ufficio consolare di residenza un plico contenente il certificato elettorale, le schede elettorali ed una busta affrancata recante l’indirizzo dell’Ufficio consolare stesso.
L’iscrizione all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) entro il 31 dicembre dell’anno precedente alla consultazione elettorale è la condizione necessaria per poter esercitare il diritto di voto all’estero per corrispondenza.
La lista degli elettori aventi il diritto di votare all’estero viene infatti compilata dal Ministero dell’Interno sulla base dei dati presenti al 31 dicembre nei registri AIRE esistenti presso i Comuni italiani. Tali registri vengono aggiornati dai Comuni sulla base delle domande effettuate dai cittadini prima dell’espatrio (pre-iscrizioni AIRE) ovvero a seguito delle richieste trasmesse dai Consolati (iscrizioni e modifiche AIRE).
E’ tuttavia possibile che, nonostante l’iscrizione all’AIRE sia stata regolarmente effettuata/richiesta entro il 31 dicembre, il cittadino residente all’estero non risulti inserito nella lista degli elettori aventi il diritto di votare all’estero e che pertanto non riceva dal Consolato il plico elettorale.
Una tale situazione non preclude tuttavia la possibilità di votare all’estero.
Il Consolato è infatti autorizzato ad ammettere al voto all’estero tutti i cittadini i cui nominativi siano stati per qualsiasi motivo omessi dall’elenco elettori predisposto dal Ministero dell’Interno, se dimostrano di essere iscritti all’AIRE o se la loro iscrizione sia stata chiesta dal Consolato entro il 31 dicembre dell’anno precedente alle elezioni.
La richiesta di ammissione al voto deve pervenire al Consolato entro l’11°giorno antecedente le votazioni in Italia ed è subordinata al rilascio da parte del Comune italiano della dichiarazione di inesistenza di cause ostative al voto.
I cittadini cancellati dalle liste elettorali per irreperibilità o coloro che, per qualsiasi motivo, sono stati omessi dall’elenco degli elettori all’estero, possono comunque votare per corrispondenza, presentandosi presso gli Uffici consolari competenti per residenza, entro l’undicesimo giorno antecedente la data delle votazioni, per domandare di essere reiscritti all’AIRE e poter esercitare così il diritto di voto per corrispondenza. A tal fine l’Ufficio consolare deve richiedere, entro 24 ore, al Comune che ha effettuato la cancellazione o che dovrebbe iscrivere il cittadino omesso dall’elenco elettori, la dichiarazione che attesti la mancanza di impedimenti al godimento del diritto elettorale attivo.

(FONTE: http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/temi/servizi_demografici/scheda_005.html)