Scolpita nel cimitero di Las Palmas (nel quartiere di San José) si erge una statua marmorea rappresentante un’Italia dolorosa ed è sotto questa grande scultura che riposano circa novanta italiani, la metà dei quali liguri. Sono le vittime del disastroso naufragio della nave “Sud America”, avvenuto nel 1888 a Nord Est del Puerto de La Luz, dove ancora oggi si possono effettuare immersioni per visitare le imbarcazioni affondate che formano un cimitero sottomarino.

Quei morti, distanti nello spazio e soprattutto nel tempo, erano stati dimenticati a lungo. Sono passate generazioni, ci sono state due guerre mondiali e la memoria ha tradito i discendenti della madrepatria.

Nel 2018, grazie a Sandro Pellegrini, giornalista e storico ligure, quella tomba tornò agli onori della cronaca e fu celebrato il suo ricordo con una cerimonia commemorativa organizzata dal Console onorario Carlos De Blasio assieme al Presidente dell’A.P.I.C.E. Giuseppe Bucceri, il 13 settembre 2018 (vedi articolo sul periodico Leggo Gran Canaria mese di ottobre 2018).

Lunedì 27 settembre 2021, nello stesso posto, si è voluto ricordare ancora quella triste tragedia.

Lo spirito di tale riunione era quello della testimonianza, rievocare ancora una volta quell’evento drammatico che colpì 130 anni fa la marineria ed il popolo del nostro Paese e questo per non dimenticare!

Il tenore Alberto Lupo Jannelli ha iniziato  la cerimonia cantando magistralmente il nostro Inno nazionale che, anche se lontani dalla Madre Patria, ha sempre toccato i nostri cuori.


Alla cerimonia hanno partecipato autorità italiane e spagnole, in particolare abbiamo avuto il piacere di ospitare l’ambasciatore d’Italia Riccardo Guariglia e l’on.le Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa, che sono venuti sull’isola di Gran Canaria espressamente per partecipare per la prima volta all’evento commemorativo, naturalmente accompagnati sempre dal nostro efficientissimo Console onorario Carlos De Blasio.

Il Presidente Giuseppe Bucceri, presidente dell’A.P.I.C.E. (Associazione dei Pensionati Italiani e dei Connazionali all’Estero), in questa occasione ha consegnato ai due graditissimi ospiti una targa-ricordo commemorativa.

Sono seguiti i rituali discorsi delle varie Autorità italiane e spagnole: Ricordare per non dimenticare e fare cerchio tenendosi fortemente per mano con carità, quella carità che unisce fraternamente gli uomini in un unico destino.

Da questi discorsi, molto incisivi e circostanziati, sono emersi quei sentimenti di amore, rispetto, solidarietà, fratellanza, amicizia che rendono importanti incontri come questo, perché ci danno la forza interiore, quell’energia che rinvigorisce le nostre menti ed i nostri cuori.

Quindi, si è passati alla solenne cerimonia del deposito dei fiori ed è stato lasciato qualche minuto ai presenti per le proprie riflessioni personali.

I due rappresentanti italiani hanno assicurato i presenti che verrà anche restaurata la tomba del primo ufficiale rimasto vittima del tragico evento distante pochi metri dal monumento.

La cerimonia si è conclusa con la commovente e dolcissima Ave Maria cantata magnificamente dalla soprano Rosanna Ciulli e all’inizio della cerimonia l’Inno cantato dal Tenore Alberto Lupo Janelli

di Stefano Dottori