È stata fissata una scadenza per regolarizzare le terrazze con la nuova ordinanza.

A causa della pandemia, l’espansione delle terrazze di bar, ristoranti e caffè che erano solo al chiuso è stata autorizzata in via temporanea ed eccezionale, rendendo possibile l’occupazione di parte del suolo pubblico con tavoli e sedie all’aria aperta, sia nelle zone pedonali che nelle aree di parcheggio, chiamate “terrazze espresse”.

La sindaca Conchi Narváez, che è anche responsabile della pianificazione urbana, ha emesso un decreto municipale per dare maggiore sicurezza giuridica a tutte quelle terrazze che fanno uso del dominio pubblico a causa della pandemia.

Questa nuova iniziativa permette alle imprese alberghiere e di ristorazione di continuare con questa misura eccezionale fino al 31 dicembre, data in cui dovranno essere rimosse, dando loro la possibilità di essere regolarizzate in modo permanente, previa relazione tecnica e autorizzazione.

Conchi Narváez considera questa misura come una necessità fondamentale per il recupero dell’economia “anche se le restrizioni permettono già al settore alberghiero e della ristorazione di lavorare all’interno dei locali, non sono ancora ammessi al 100% della capacità, questo è stato un anno terribile e capiamo che permettere loro di lavorare con le terrazze espresse fino a dicembre li aiuterà a recuperare tanti mesi di perdite, oltre a sfruttare la campagna di Natale.

D’altra parte, abbiamo anche creato una nuova ordinanza sulle terrazze per regolarizzare la loro attività con piene garanzie giuridiche, poiché stabilisce una base giuridica che non esisteva, con l’obiettivo di migliorare l’immagine del comune perseguendo un’uniformità estetica”.


Il plenum municipale ha approvato nel marzo 2021 l’Ordinanza Regolatrice degli Spazi di Uso Pubblico per l’installazione di terrazze che definisce gli usi delle terrazze e gli usi collettivi dello spazio pubblico, garantisce la qualità delle strutture per valorizzare l’immagine del comune, così come l’eccellenza della destinazione turistica, rispondendo alla domanda dei cittadini che vogliono godere dello spazio pubblico e garantisce il diritto al riposo, sostiene l’attività economica dei settori della ristorazione e simili affinché possano fornire una migliore offerta agli utenti degli stabilimenti.