La Palma perderà ben 31.000 posti aerei per il traffico nazionale e internazionale all’inizio della stagione di recupero prevista, la stagione autunno-inverno, come conseguenza dell’impatto dell’eruzione vulcanica.

Questo sarà circa il 70% del volume totale dei voli, secondo i conti del Cabildo e del settore turistico dell’isola.

Il numero di voli cancellati dal 20 settembre, il giorno dopo l’eruzione del vulcano, è già salito a 12.700, secondo le cifre attuali.

A questi si devono aggiungere le previsioni secondo gli slot aeroportuali per il resto di ottobre, novembre e dicembre, che sommano più di 18.000 posti internazionali persi e altri 12.900 posti nazionali anche persi.

Tutto questo traffico non canario sono posti turistici che spariranno per il momento, a seconda di come si sviluppa il vulcano nelle prossime settimane.

Anche se il settore a La Palma ha contato una riduzione del 70%, Aeropuertos Españoles y Navegación Aérea (AENA) parla di un -17% nella previsione totale degli orari delle compagnie aeree.


In particolare, un totale di 671.300 posti è stimato per La Palma, che è l’unica isola che ha ridotto il numero di posti previsti.

Dopo la Spagna, i paesi dove le compagnie aeree hanno offerto il maggior numero di posti per la stagione invernale 2021 sono la Germania, con 1,2 milioni (+36%); il Regno Unito, con più di 843.600 (34%); e la Svezia, con 455.000 (+2%).

Spicca l’aumento del numero di posti offerti rispetto al 2019 nei mercati italiano (+141%), belga (49%), olandese (+25%) e danese (+14%).

I dati complessivi per questa stagione invernale 2021-2022 sono positivi, ma il grado di incertezza rimane alto e la programmazione dei posti e dei movimenti è sempre soggetta a cambiamenti da parte delle compagnie aeree.

Inoltre, bisogna tener presente che questo calendario risponde alle richieste delle compagnie aeree di operare negli aeroporti e al numero di posti che offrono ai passeggeri su questi voli.

Si tratta quindi di un’offerta di posti e di voli, non di dati reali sul traffico, poiché questi non si ottengono finché i voli non sono operati e la loro occupazione è nota.