Questo è un interessante percorso per conoscere un bosco pluviale. Il sentiero, spazioso e confortevole, costeggia dei piccoli bacini e villaggi. Quando cambiamo rotta, passiamo davanti a una casa forestale e arriviamo ad un crinale leggermente arcuato con vista sul suo terrazzo collinare e montagna. Il sentiero si sviluppa nei pressi della pineta e si può apprezzare il profumo della resina. Gli alisei soffiano da nord-est e all’andata i fugaci veli di nuvole trasformano il paesaggio in una foresta incantata che può ricordare, per chi c’è stato, la foresta pluviale della Città perduta degli Incas; al ritorno, ad una quota superiore, le nuvole tendono a sfaldarsi ed il paesaggio si presenta nitido alla luce del sole.

Punto di partenza: raccordo per parcheggiare sulla GC-216, 800 m. a nord-ovest dell’incrocio di Acusa GC-210-216-217; non c’è il servizio di bus. Raggiungibile solo da Artenara con il percorso 13 (1.30 h.).

Dislivello: 190 m. sia in salita che in discesa.

Difficoltà: il percorso è ben segnalato e comodo. Uno dei pochi sull’isola con poche irregolarità.

Variante: può essere combinato dalla Cruz de Maria (5) con la Route 15 ad Altavista.

Dal punto di partenza GC-216 km 0.8 (1) abbiamo proseguito, dietro il recinto di protezione, l’indicazione di Las Hoyas/Lugarejos. Dopo 60 m. Saliamo una piccola rampa in pietra fino alla pineta. Dopo 600 m. (o 8 minuti) bisogna prestare attenzione ad un bivio poco visibile (2), dobbiamo svoltare a sinistra e proseguiamo lungo un bel sentiero che sale leggermente parallelo al pendio da dove si possono vedere le frazioni e i bacini artificiali di Coruna e Las Hoyas.


Dopo un quarto d’ora (o 2 km), al bivio (3) andiamo dritti verso Tamadaba/Agaete (torniamo indietro se si sale a Las Hoyas/Lugarejo). Un chilometro dopo ignoriamo un sentiero battuto che sale e proseguiamo dritti.

Dopo 8 minuti raggiungiamo il GC-216, voltiamo verso di essa a sinistra e subito oltrepassiamo la casa forestale Tirma (4). Dopo 130 m., lasciamo la strada sulla destra dove troviamo il cartello per  Artenara/Cruz de Tejeda.

Ora saliamo sulla cresta attraverso la bella pineta. Al prossimo bivio non importa quale strada scegliamo perché le due stradine si ricongiungono dopo un po’. Un paio di metri dopo abbiamo un cartello informativo sulla strada per Tamadaba e poi troveremo dopo 100 m. una strada a Y. A destra andiamo ad Altavista, noi andiamo per il sentiero che scende a sinistra e poi superiamo la strada che appare con molti rami. Dopo 10 minuti il sentiero sorge ripido e, dopo  100 m. arriviamo al bivio della croce di Maria (5), (così si chiama, ma non ho trovato traccia di nessuna croce). Scendiamo di circa 200 m. e dopo un po’ di tempo troveremo il cartello che indica Artenara/Cruz de Tejeda e si arriva fino al belvedere di Sargento (6), con una fantastica vista panoramica. Continuiamo la strada a destra per 150 m. e più tardi, all’altezza di una panca rustica di legno, lasciamo la strada girando a destra. Percorriamo un ultimo tratto nella pineta e arriviamo al GC-216 km 0,8 (1), punto di partenza del nostro percorso.

Al solito, chi non volesse provvedere per un salutare e semplice pasto al sacco potrà andare ad Artenara, dove troverà i seguenti tre ristoranti segnalati da Tripadvisor.

  1. Biocrepería Risco Caido – 5

N. 1 di 7 Ristoranti a Artenara – Cucina Mediterranea, europea, Spagnola 

Avenida de Matias Vega 13 | Las Palmas, 35350 Artenara, Gran Canaria, Spagna

Telefono: +34 617 50 92 57

  1. Bar Restaurante La Casa Del Correo – 4

N. 2 di 7 Ristoranti a Artenara – Cucina  spagnola

Plaza de San Matias 5, 35350 Artenara, Gran Canaria, Spagna

Telefono: +34 622 15 33 31

  1. Restaurante Arte Gaia – 5

N. 3 di 7 Ristoranti a Artenara – Fast food e cucina Spagnola, Pub

Camino la Silla 17, 35350 Artenara, Gran Canaria, Spagna

Telefono: +34 928 66 64 49

Ve ne sono altri ancora, ma sono segnalati con un numero di soli () inferiore a 4. Chi volesse potrà provarli.

di Stefano Dottori