Scienza e bioinformatica per conservare la flora endemica con il progetto europeo Nextgendem

L’isola di Gran Canaria, attraverso il Giardino Botanico Canario ‘Viera y Clavijo’-Unità Associata CSIC, continua a guidare la ricerca botanica nella regione macaronesica.

Tra le altre attività di ricerca, questa istituzione scientifica del Cabildo di Gran Canaria guida il progetto europeo Nextgendem, che rappresenta una nuova era nella conoscenza e gestione delle fioriture insulari più ricche dell’emisfero nord, con un tasso di endemicità molto alto.

Oltre alle Isole Canarie, NEXTGENDEM sta lavorando anche a Capo Verde, il territorio insulare più meridionale della regione macaronesica, dove l’INIDA (Istituto nazionale per la ricerca e lo sviluppo agricolo) è un partner.

Con il titolo “Gestione evolutiva della diversità vegetale endemica terrestre della Macaronesia attraverso azioni sulle specie in pericolo e la creazione di strumenti bioinformatici geografici con applicazione alla conservazione di specie, spazi e geni“, Nextgendem mira a migliorare lo stato di conservazione di numerosi elementi della flora in pericolo delle Isole Canarie e Capo Verde attraverso azioni sul campo, e consolidare la rete di cooperazione transnazionale sulla biodiversità stabilita con progetti precedenti.

Questo progetto applica la bioinformatica in modo innovativo per migliorare la conoscenza della diversità della flora endemica macaronesica, generando una conoscenza multidisciplinare che fornirà ai manager informazioni per le politiche di conservazione della biodiversità nel territorio.


La settimana scorsa, i rappresentanti delle squadre canarie del Giardino Botanico delle Canarie, l’ITC e Gesplan si sono recati sull’isola di Santiago a Capo Verde per promuovere il progetto e continuare il coordinamento con la squadra capoverdiana di persona.

Nextgendem è un progetto incentrato sulla protezione e il miglioramento della conservazione delle aree naturali e della biodiversità vegetale terrestre in Macaronesia.

Il progetto integra linee di lavoro genetiche, tassonomiche, ecologiche, geografiche e computazionali per aiutare i manager a prendere decisioni informate basate su dati scientifici comprovati.

Da un lato, si realizzano analisi integrando vari tipi di dati di ricerca;

si aggiornano le banche di campioni biologici del Jardín Canario e i suoi database di flora;

si creano strumenti bioinformatici basati sulle TIC e l’informatica avanzata per gestire e accelerare i processi di ottenimento degli indicatori e il processo decisionale;

si sviluppano azioni per migliorare lo stato di conservazione di 60 endemismi minacciati nelle isole Canarie e Capo Verde.

I risultati attesi delle azioni realizzate in questo progetto sono:

Nuovi strumenti per la gestione della diversità biologica nel territorio e la forense delle piante;

Identificazione di fonti di semi per rinforzi e reintroduzioni;

Promozione di risorse ICT ad alto rendimento per la gestione della biodiversità;

Azioni sul campo per migliorare lo stato di conservazione delle specie in pericolo;

Sensibilizzazione del pubblico sul valore essenziale della ricerca tecnico-scientifica per la conservazione delle specie e degli spazi.

Il progetto Nextgendem apre anche una finestra sulla scienza attraverso i social network e le piattaforme online, in modo che la società possa apprendere come il lavoro di un team multidisciplinare di alto livello migliori la capacità di proteggere uno dei principali beni delle isole: la loro diversità biologica, un bene indispensabile per territori che hanno il turismo come uno dei loro principali motori economici.

Oltre alla piattaforma online Greentank per la diffusione della Scienza e dell’Ambiente (www.greentank.es/), la pagina Facebook del Giardino delle Canarie e il suo canale YouTube, il progetto ha aperto account su Instagram (@nextgendem) e Twitter (@NextgendemTech) per coloro che vogliono tenersi aggiornati sui progressi scientifici sulle fioriture endemiche e le loro applicazioni per la loro migliore conservazione.