Il Dipartimento di Transizione Ecologica, Lotta al Cambiamento Climatico e Pianificazione Territoriale del Governo delle Canarie, in collaborazione con l’Istituto di Astrofisica delle Canarie, ha completato l’installazione di una rete di fotometri nel Parco Nazionale di Timanfaya, che permetterà di raccogliere dati e misurare i livelli di inquinamento luminoso in questo spazio naturale.

L’assessore responsabile della zona, José Antonio Valbuena, sottolinea che l’iniziativa fa parte del progetto Interreg EElabs, che realizza questo tipo di misurazioni in aree naturali protette della Macaronesia, e che permetterà, nel caso dell’isola di Lanzarote, di misurare la propagazione della luce artificiale notturna dei centri urbani su quest’area protetta, per valutare il suo impatto sulle specie che la abitano.

José Antonio Valbuena sottolinea anche che i dati raccolti da questo progetto saranno disponibili alla comunità scientifica su un portale per uso pubblico, creando un laboratorio in ambiente naturale per misurare l’oscurità naturale in una zona circondata dai comuni di Yaiza e Tinajo.

La rete di fotometri installata grazie a questo progetto, coordinato dall’astronomo dell’IAC Miquel Serra-Ricart, permetterà di misurare la luminosità del cielo notturno, così come i cambiamenti prodotti dall’illuminazione inquinante delle città vicine, rilevando l’effetto che questo può avere sulle numerose specie di licheni e piante, insetti e uccelli, tra cui una delle più importanti colonie di Pardela cenicienta nella regione, con una popolazione stimata tra 1.350 e 1.450 coppie della specie atlantica.

In quest’ultimo caso, a causa del loro comportamento notturno, sono molto sensibili alla luce, soprattutto quando i giovani si avventurano nei loro primi voli, tra ottobre e novembre. In quelle notti, le luci della città li attirano, abbagliandoli e disorientandoli, facendoli cadere a terra e lasciandoli vulnerabili ai predatori.

Da parte sua, il direttore-conservatore del Parco Nazionale di Timanfaya, Pascual Gil Muñoz, sottolinea che “oltre al paesaggio, la geologia e la biodiversità, questo spazio naturale ha altre risorse naturali meno tangibili ma non meno importanti, come la qualità dell’aria e del cielo, il buio e il silenzio”.


Per questi motivi, sottolinea che “nei prossimi anni vogliamo concentrarci su queste risorse e monitorarle, non solo per la loro influenza sulla salute delle specie e degli ecosistemi, ma anche per le persone che ci visitano”.

Per questi motivi, José Antonio Valbuena sottolinea che lo studio mira a generare i dati necessari per promuovere la protezione di queste specie dagli effetti che l’inquinamento luminoso notturno può avere su di loro.

EELabs (eelabs.eu) è un progetto finanziato dal programma INTERREG V-A MAC 2014-2020, cofinanziato dal FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) dell’Unione europea, con il numero di contratto MAC2/4.6d/238. EELabs coinvolge cinque centri macaronesi (IAC, ITER, UPGC, SPEA-Azores, SPEA-Madeira).

L’obiettivo di EELabs è quello di creare laboratori per misurare l’efficienza energetica della luce artificiale notturna nelle aree naturali protette della Macaronesia (Isole Canarie, Madeira e Azzorre). STARS4ALL era un progetto finanziato dall’Unione Europea H2020-ICT-2015-688135.