I denti dei nostri cani andrebbero puliti tutti i giorni e, comunque, almeno due volte la settimana, sia per prevenire le malattie delle gengive, sia per curare l’alitosi. Quindi è fondamentale insegnare subito al nostro cucciolo ad aprire la bocca: inizieremo facendolo giocare; introdurremo un dito nel cavo orale e cominceremo a muoverlo come uno spazzolino da denti, per facilitare l’operazione è possibile passare il dito sopra del formaggio o comunque qualcosa di appetibile, in modo tale da rendere l’operazione “saporita”. Ripeteremo l’operazione una due volte alla settimana, fino a quando il nostro peloso accetterà di buon grado l’introduzione del dito in bocca che fungerà da spazzolino. Quindi si inizierà ad avvolgere il dito stesso con una garza, anch’essa spalmata con una leccornia e così via, fino ad accettare di buon grado l’intervento. A questo punto sarà giunto il momento di sostituire il dito con lo spazzolino: ce ne sono sia simili ai nostri, con manico e setole finali, sia a mo’ di ditale da infilare sul dito, a mio avviso più comodo. Cospargeremo lo spazzolino di dentifricio ad uso veterinario, o con acqua e semplice bicarbonato, una volta la settimana si possono bagnare le setole con acqua ossigenata normale. Come coadiuvante nella cura dell’igiene orale si possono dare al cane anche i classici ossicini di pelle di bue, o degli stick specifici per il tartaro che si trovano comunemente in commercio. Un rimedio della nonna, sempre se il nostro cane viene abituato fin da piccolo, è di fargli mangiare ogni due giorni circa una mela un po’ acerba intera, in modo che mordendola si auto massaggerà le gengive, oppure una volta la settimana dei grossi pezzi di trippa che essendo gommosi fanno effetto chewing gum, e massaggiano dolcemente i denti togliendo i rimasugli di altri cibi.

(dott. Marco Vendrami)