NON TUTTI SANNO CHE……se un lavoratore volesse fare richiesta di un aiuto economico dallo stato o sollecitare la disoccupazione ha bisogno di…

…se un lavoratore volesse fare richiesta di un aiuto economico dallo stato o sollecitare la disoccupazione ha bisogno di:

Dipendendo dal tempo quotizzato si possono ottenere distinte prestazioni.

Per un tempo minimo di un anno lavorato si può richiedere la disoccupazione, che saranno da 4 mesi fino ad un massimo di 2 anni, da cosa dipende questa grande differenza?… Dal tempo che si é riusciti ad accumulare quotizzando.

Quello che farà “testo” saranno gli ultimi 6 mesi quotizzati! Attenzione!

L’importante per la quotizzazione di un lavoro “a tempo parziale” non sono le ore mensili dichiarate dal contratto, ma i giorni settimanali!

Una volta terminata la disoccupazione esiste un aiuto corrispondente, che avrà una durata variabile, dipendendo dall’età del richiedente, e dalle responsabilità familiari o “cariche”.


Se il tempo quotizzato è inferiore a un anno, ma si ha lavorato per 180 giorni, esiste un sussidio che va dai 6 ai 21 mesi, sempre dipendendo dalle cariche familiari, (stiamo sempre parlando di figli o mariti e mogli senza nessun reddito). Con questi attributi è possibile ottenere un aiuto anche con un minimo di 90 gg lavorati e quotizzati, per il tempo equivalente al periodo di lavoro prestato.

Esiste anche un aiuto che si Chiama “RAI” (e non è che venga dalla TV Italiana!) “Renta Activa de Insercion”, la quale può essere di vari tipi:

1) Vittima di violenza di genero (accreditato da una sentenza di un tribunale o documentazione ufficiale)

2) Invalidità

3) Immigrante ritornato in patria

4) Disoccupazione di lunga durata, minimo un anno, restando iscritto e timbrando ogni tre mesi nell’ufficio corrispondente

Tutti gli aiuti “RAI” valgono 426 € mensili, per una durata di 11 mesi, e si possono percepire un massimo di tre volte (non insieme chiaramente!), alcuni si potranno ottenere consecutivamente e altri dovranno aspettare un anno di disoccupazione ininterrottamente.

Ricordiamo sempre che qui si timbra al “collocamento” (SCE) “Servizio Canario d’Empleo”, ogni 3 mesi questo si potrà fare in vari modi, attraverso il telefono nº 012 o in Internet sulla pagina www.gobiernodecanarias.es o in qualsiasi ufficio nel territorio nazionale. Possiamo timbrare con un ritardo di 2 gg al massimo! Inoltre non dimentichiamoci di farlo regolarmente, altrimenti vi sarà una penalizzazione equivalente ad un mese di disoccupazione, e se dobbiamo lasciare il paese, dovremmo avvisare l’ufficio corrispondente, ricordando che se andiamo via per un massimo di 15 gg la prestazione non s’interromperà, mentre se oltrepassiamo questo limite (sempre meno di 90 gg)., si sospenderà il pagamento da parte dell’organizzazione, però con possibilità di reiscrizione! Occhio però! Dovrete avvisare sempre l’ufficio corrispondente quando decidete di partire per un altro paese anche per solo un giorno, altrimenti se si scoprisse per motivi X verrete sanzionati con una multa!

I documenti necessari per fare domanda di disoccupazione sono normalmente carta d’identità o NIE o passaporto “in vigore”. Nel caso di figli, dovremo presentare il libretto di famiglia, o certificati di nascita tradotti giuridicamente, fotocopia del documento del coniuge e l’ultima busta paga. Evidentemente il certificato d’impresa (libretto di lavoro) è imprescindibile per qualsiasi richiesta.

Una volta terminata la relazione di lavoro con l’impresa, il sollecitante ha a disposizione 15 gg per richiedere  appuntamento con  l’ufficio di collocamento.

Con la speranza di esservi stato ancora una volta d’aiuto, un cordiale saluto e un buon inizio di anno nuovo 2014 dal vostro amico

Mirko Giovagnoli