La cueva del Diablo

Questo mese l’arca del mistero vuole fare un omaggio alla Nostra cara e vecchia Befana italiana, raccontando le leggende e i fatti misteriosi di Tenerife, collegati alle streghe che vengono di notte con le scarpe tutte rotte.

Una delle città tinerfene con più patrimonio storico è senz’altro La Laguna, e probabilmente per questa ragione è anche tra le città più ricche di miti e leggende. Nella zona conosciuta come monte di San Diego si erge un ex convento, circondato da piante di eucalipto, che offre uno stupendo panorama sulla laguna.

La leggenda narra che il muro laterale sinistro non possa essere costruito perché il diavolo in persona interviene e lo distrugge ogni volta. Una caratteristica strana è che, ogni volta che é stato ricostruito il muro, si é aperta una breccia e le pietre sono sempre cadute verso l’esterno, come se qualcuno da dentro le spingesse fino a farle crollare. Questo succede sempre e non importa quanto grandi o pesanti siano le pietre.

Risulta abbastanza particolare anche il fatto che questa apertura dà direttamente su un piazzale chiamato “Llano de las brujas” (spianata delle streghe), chiamato così perché dal secolo XVI e XVII, e probabilmente fino ad oggi, è un luogo dove si ritrovano mensilmente le streghe per celebrare i “sabba”, soprattutto durante la quaresima.

I racconti cattolici di questi riti narrano che le streghe si ritrovavano per chiamare il diavolo, ballare davanti a lui, cosparse di unguenti magici fatti con vari tipi di piante allucinogene, come ad esempio la belladonna e l’artemisia, e raccontare gli atti malvagi compiuti durante la settimana, una sorta di confessione diabolica.

Secondo questa visione risulta normale che i luoghi di ritrovo per questi rituali esoterici siano in prossimità di chiese o conventi, questo si deve all’eterna lotta tra bene e male, rappresentati in questo caso dai monaci e dalle streghe, e molto spesso, la zona scelta per questi riti, si trova vicino a dove è situato il crocifisso, all’interno dei luoghi sacri.


A livello storico, sono molti i processi fatti dall’inquisizione, accusando e successivamente condannando a  morte diverse donne dell’isola per rituali satanici, o per essere state viste ammaliare uomini sposati intorno al monastero. Alcune di loro sono state murate vive, altre sottoposte all’ordalia dell’acqua, a cui ovviamente non sono sopravvissute, e altre ancora impiccate.

Va comunque detto che, analizzando con gli occhi moderni della scienza, molto spesso queste donne non erano streghe, ma donne a cui erano state tramandate le conoscenze delle erbe medicinali, e che grazie a esse cercavano di aiutare la gente povera del paese, che non poteva permettersi le cure dei medici e dei monaci.

Questo luogo ovviamente non è esente da eventi paranormali, durante i primi anni ’80, un gruppo di turisti, avventuratisi fino alla cima del monte, assicurò di aver sentito la voce di una bimba molto felice che cantava strane filastrocche nella spianata delle streghe, ma, pur cercando la bimba ovunque, non si vedeva assolutamente nessuno.

Quest’anno ci sono state investigazioni fatte seriamente da un gruppo di parapsicologi e, appena arrivati sul luogo, la sensitiva ha percepito la presenza di una bimba intorno ai 7 anni. Di chi si possa trattare non è stato possibile scoprirlo, anche se potremo immaginare possa essere il fantasma di una delle sventurate vittime del tribunale ecclesiastico.

Molto vicino al muro si trova anche “La cueva del Diablo” (la grotta del diavolo), per questo la leggenda vuole che sia Satana in persona ad abbattere le pietre, permettendo alle streghe il passaggio alla zona dei rituali.

Curiosamente, a scapito del nome, nella grotta il diavolo non c’è mai stato, in realtà la grotta era il rifugio di un delinquente locale che, per approfittare dei campi coltivabili della zona, riuscì a convincere le persone del paese di essere il diavolo. La storia di questo personaggio è piuttosto curiosa e grottesca allo stesso tempo: le madri del paese sottostante, quando non vedevano rincasare i figli all’ora stabilita, subito pensavano che fossero stati catturati dal diavolo e portati alla grotta. Per questa ragione venne chiamata la grotta del diavolo. Però un giorno una di queste madri, preoccupata entrò dentro in cerca del figlio, che ovviamente non riuscì a trovare, ma al suo posto vide un uomo dormiente, a quel punto si fece forza e gli tolse la coperta, lo prese per i piedi e lo trascinò fuori, dove le persone che si erano unite nella ricerca del figlio lo obbligarono a raccontare tutto.

Loris Scroffernecher